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NORMATIVA

Decreto Sviluppo, via alla compravendita delle cubature

di Paola Mammarella
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Promossa la tipizzazione dei contratti per la cessione delle volumetrie, Inu e Cnappc chiedono legge nazionale e più garanzie

Vedi Aggiornamento del 22/10/2014
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18/05/2011 – Il Decreto sviluppo apre alla compravendita delle cubature. Nella versione definitiva, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, oltre al rilancio del Piano Casa, le misure a sostegno dell’edilizia privata promuovono la tipizzazione dei contratti per la cessione delle volumetrie.
 
La norma, introducendo un nuovo comma all’articolo 2643 del Codice Civile, prevede che siano resi pubblici con il mezzo della trascrizione i contratti per il trasferimento dei diritti edificatori.
 
Si tratta di un tentativo per dare fondamento legislativo al principio della perequazione urbanistica, in base al quale tutti i terreni esprimono la stessa capacità edificatoria. La cubatura di competenza dei terreni non edificabili potrebbe quindi essere venduta a quelli edificabili.
 
Il decreto scioglierebbe quindi le riserve sul Pgt di Milano, secondo cui ogni terreno della città ha una capacità edificatoria e quindi un diritto di costruzione pari a 0,5 mq/mq.
Contro il Piano di governo del territorio di Milano si era schierato l’Inu, che proponeva invece indici differenziati in base alle caratteristiche del territorio (Leggi Tutto).
 
Nel commentare le novità del decreto sviluppo, l’Istituto nazionale di urbanistica ha confermato le proprie posizioni, sostenendo che tematiche come perequazione e compensazione dovrebbero essere disciplinate da una legge nazionale in grado di rinnovare la legge urbanistica del 1942 e raccordarla con le disposizioni regionali.
 
L’Inu ha anche ricordato al Parlamento che è attesa ormai da molti anni la legge sui principi fondamentali del governo del territorio. Un provvedimento a costo zero, fermo però nelle Commissioni parlamentari, che garantirebbe solidità normativa e dovrebbe essere orientato secondo i principi comunitari di economicità ed efficienza.
 
Dello stesso parere il Cnappc, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che trova utile il trasferimento delle cubature solo se integrato da un piano nazionale che impedisca il consumo di ulteriore suolo e preveda alti standard di eco compatibilità degli edifici e qualificazione degli spazi pubblici. 

© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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giuseppe

Ma quando verrà approvata una norma urbanistica all'avanguardia che sostiuisce tutte le norme inutili vigenti?


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