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AMBIENTE

Ministro dell’Ambiente Clini: ‘‘mai più condoni edilizi’’

di Rossella Calabrese

A breve un piano da 40 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico, finanziato anche dalle Regioni

Vedi Aggiornamento del 22/05/2013
28/12/2011 - “Molto contrario all’ipotesi di un nuovo condono edilizio”. Così si è dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, nei giorni scorsi a margine della presentazione del progetto di rilancio del porto di Trieste.
 
“Spero di inserire in norma un divieto assoluto” ha detto Clini, ricordando che in passato iniziative simili sono state “causa di dissesto” e ha aggiunto che “probabilmente situazioni condonate, che perciò hanno garantito la legalità di insediamenti che non erano legali, dovranno essere riprese in considerazione per la sicurezza dei territori”.
 
E in tema di sicurezza del territorio, il Ministro Clini ha affermato: “abbiamo bisogno di risorse per circa 40 miliardi di euro per un piano che dovrà durare circa 20 anni. Il Ministero punta a definire il piano entro la fine di gennaio. “Negli ultimi vent’anni - ha continuato Clini - i danni da dissesto idrogeologico sono ammontati, in media, a 2,5 miliardi di euro all’anno. Se non si inverte il trend - ha detto - i danni continueranno a crescere perché gli eventi diventano più frequenti”.
 
Quanto alle risorse, il Ministro ha ipotizzato l’utilizzo di tasse regionali: “c’è già la possibilità di imporre un’addizionale sulle accise le cui entrate siano vincolate alla protezione dell’ambiente nei bilanci delle Regioni. È una forma di federalismo fiscale che ha l’obiettivo di proteggere l’ambiente. Solo questa misura potrebbe portare, per le Regioni, circa un miliardo di euro all’anno”.
 
“Un’altra soluzione - ha concluso Clini - può essere il credito d’imposta per le imprese che investono in progetti per il risanamento idrogeologico”.

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