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Superbonus 110%, i tecnici chiedono sanatoria degli abusi per facilitarne l’attuazione
NORMATIVA Superbonus 110%, i tecnici chiedono sanatoria degli abusi per facilitarne l’attuazione
FOCUS

Impianti termoidraulici: quali scegliere e come pagarli meno

di Alessandra Marra

Prodotti e sistemi che usufruiscono del Conto Termico e dell'Ecobonus 65%

Vedi Aggiornamento del 17/05/2019
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14/07/2016 – Riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria sono operazioni possibili grazie agli impianti termoidraulici presenti nelle proprie abitazioni.
 
Tra gli impianti termici ci sono:
- impianti di riscaldamento dotati di generatori di calore alimentati a gas, a gasolio, a biomassa, energia elettrica ecc;
- stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante installati in modo fisso che vengono assimilati ad impianti termici quando la somma delle potenze al focolare (cioè ci deve essere la fiamma) di tali unità per ciascuna unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW;
- impianti di climatizzazione estiva;
- impianti di esclusiva produzione di acqua calda sanitaria per una pluralità di utenze o comunque non destinati a servire singole unità immobiliari residenziali o assimilate (come ad esempio la produzione centralizzata condominiale di acqua calda sanitaria);
- impianti alimentati da teleriscaldamento e/o sistemi e apparecchi cogenerativi.
 

Impianti termoidraulici: incentivi in vigore

Puntare sull’efficienza energetica degli impianti ha notevoli vantaggi sul piano fiscale grazie a due iniziative messe in campo dal governo, ovvero il Conto Termico 2.0 e l’Ecobonus 65%. 
 
Inoltre il DM 23 giugno 2016 ha messo a disposizione 9 miliardi di euro in 20 anni per le rinnovabili non fotovoltaiche, soprattutto per tecnologie efficienti come l’eolico, le biomasse,il solare termodinamico e il geotermico.
 

Impianti termoidraulici e Conto termico

Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra i beneficiari vi sono imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui.
 
Con il Conto Termico 2.0 i privati potranno richiedere gli incentivi per:
- interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza;
- sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili: pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
- caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
- sistemi ibridi a pompe di calore.
- installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.
 
Il GSE ha pubblicato il ‘Catalogo degli apparecchi domestici’, una lista di caldaie, stufe e termocamini ecc, scegliendo i quali si potrà accedere a un iter semplificato di compilazione della domanda. Il Catalogo ha valore esemplificativo e non esclude, quindi, che altri apparecchi non elencati rispondano ai requisiti richiesti dal Decreto e possano beneficiare del Conto Energia attraverso l’iter normale.
 
Ecco le tipologie di prodotti che possono usufruire degli incentivi del Conto Termico 2.0


Caldaie

VITOLIGNO 200-S di VIESSMANN è una caldaia a legna a gassificazione che garantisce rendimenti superiori al 92%.
 

Un altro esempio di caldaia è METEO di BERETTA una caldaia murale per esterni con comandi da remoto e resistenza agli agenti esterni.
 

CALDAIE >> VEDI TUTTE

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RIELLO Rinnai Italia
BERETTA Fondital
Sime TEKNO POINT ITALIA
Hermann Saunier Duval               Daikin - Divisione Riscaldamento
SILE COENERGIA
ARISTON THERMO CORDIVARI
REVIS ROBUR
VAILLANT Rossato Group
ATAG Italia Clivet
VIESSMANN S & P Italia
Idrosistemi  

 

Pompe di calore

Tra le pompe di calore ad aria/acqua c’è NRK di AERMEC che assicura il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria anche a temperature dell’aria esterna fino a -20°C.
 

Un esempio di pompa di calore reversibile è CLIVETPACK² CSRN-XHE2 15.2-44.4 caratterizzato da alta efficienza (grazie al doppio circuito frigorifero ottimizzato per il funzionamento a carico parziale), dal freecooling e dal recupero di calore.
 

POMPE DI CALORE >> VEDI TUTTE

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AERMEC Nuove Energie RIELLO
Clivet SOLEX® GALLETTI
Rhoss VIESSMANN ROBUR
LG Electronics RDZ BERETTA
Thermocold                    OLIMPIA SPLENDID                 Daikin- Div. Riscaldamento
DAIKIN                  VAILLANT Termal Group
EMMETI Hermann Sime
COENERGIA REHAU Rossato Group
Idrosistemi SABIANA TEKNO POINT ITALIA

 

Stufe

Tra le stufe a pellet c’è MIA di OLIMPIA SPLENDID che ha un rendimento medio del 91,6%, un volume riscaldabile compreso tra gli 80m² - 229m³ e un sistema di controllo elettronico programmabile.


Un altro esempio è FACE di MCZ GROUP una stufa a pellet per riscaldamento aria che permette eventualmente di programmare accensione e spegnimento, impostare la temperatura desiderata, regolare potenza e ventilazione.
 

STUFE >> VEDI TUTTE

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Piazzetta KarniaFire
Tulikivi® Axis
MCZ GROUP OLIMPIA SPLENDID
LA CASTELLAMONTE STUFE                  Garden House Lazzerini
CAR-MET   Fondital
Sergio Leoni ITALKERO
CHEMINEES SEGUIN DUTERIEZ Rossato Group
bioKamino by CAR-Z-MET Focus

 

Termostufe

Un esempio di temostufa è P963 THERMO di PIAZZETTA che permette la produzione dell'acqua calda per l'impianto primario di riscaldamento oppure può essere usata ad integrazione del sistema termoidraulico esistente.
 

TERMOSTUFE >> VEDI TUTTE
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
Piazzetta
LA CASTELLAMONTE STUFE
 

Termocamini

Tra i termocanimi a legna c’è SKEMABOX di ANTONIO LUPI DESIGN, che risolve il desiderio di stivare la legna evitando l’accumulo di polveri tipico dei cesti porta legna a vista. La camera di combustione, composta in acciaio, ha un sistema di chiusura in vetro ceramico, che consente un consumo minore di legna e pellet, garantendo sempre la fiamma viva.
 

TERMOCAMINI >> VEDI TUTTI

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MCZ GROUP

Piazzetta
Antonio Lupi Design®
 

Impianti solari termici 

Tra i collettori solari termici c’è KAIROS THERMO HF di ARISTON THERMO, un sistema solare che garantisce massima prontezza nel riscaldamento dell’acqua sanitaria anche con bassi valori d’irraggiamento solare.
 

Un altro esempio è ROTEX SOLARIS di DAIKIN RISCALDAMENTO un impianto solare termico in grado di trasformare fino all’80% dell’energia in calore utile grazie ad un elevato sfruttamento energetico anche con un irraggiamento relativamente basso.
 

IMPIANTI SOLARI TERMICI >> VEDI TUTTI

VEDI TUTTE LE AZIENDE: 

Sunerg Solar VAILLANT Würth
RIELLO CORDIVARI KLÖBER 
BERETTA OVENTROP Viega
Sime Nuove Energie SILE
REVIS COENERGIA DÖRKEN
CALEFFI                             Giacomini                    L'Isolante K-Flex
ARISTON THERMO                                 FAKRO Nelson 
Hermann  I.V.A.R. VIESSMANN
Idrosistemi Energyntegration                                                  Daikin- Div.Riscaldamento
Rossato Group Clivet SOLEX®
ATAG Italia MONIER  

 

Impianti termoidraulici ed Ecobonus 65%

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato il bonus 65% per gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica fino al 31 dicembre 2016. È detraibile il 65% delle spese sostenute per la sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, per la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
 
È agevolabile anche la trasformazione degli impianti di climatizzazione invernale autonomi in impianti centralizzati, con contabilizzazione del calore, e l’applicabile della contabilizzazione del calore agli impianti centralizzati; è esclusa la trasformazione dell’impianto da centralizzato ad autonomo.
 
È anche detraibile il 65% delle spese sostenute per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
 
Ecco le categorie di prodotti che possono usufruire dell’ecobonus 65%.
 

Caldaie a condensazione

Tra le caldaie a condensazione c’è Formentera KC di FONDITAL per la produzione sia di acqua calda sanitaria che per il riscaldamento che utilizza la tecnologia a condensazione per ridurre i consumi e garantire un alto rendimento e basse emissioni inquinanti.
 

Un altro esempio è offerto da CALDARIA CONDENSING di ROBUR che garantisce efficienza termica e riduzione dei consumi di energia, grazie a rendimenti oltre il 106%.
 

CALDAIE A CONDENSAZIONE >> VEDI TUTTE
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
BERETTA Rinnai Italia
RIELLO Fondital
Hermann  Idrosistemi
SILE TEKNO POINT 
ARISTON THERMO Daikin- Div.Riscaldamento
Sime COENERGIA
REVIS ROBUR
VAILLANT Rossato Group
ATAG Italia Clivet
VIESSMANN S & P Italia

  

Pompe di calore

Tra le pompe di calore aria-acqua c’è THERMA V di LG ELECTRONICS che fornisce una soluzione integrata per il riscaldamento, la produzione di acqua calda ed il raffrescamento : in estate produce acqua fredda che tramite fan coil o tubazioni radianti installate nel pavimento abbassa la temperatura dei locali; d’inverno, invece, riscalda gli ambienti con radiatori o pavimenti radianti garantendo il massimo comfort termico.
 

Un altro esempio è US 06-09-12-16 di RDZ, una pompa di calore aria/acqua ad elevato COP, progettate appositamente per applicazioni nel settore residenziale e piccolo terziario per soddisfare le esigenze di riduzione degli ingombri, silenziosità e protezione antigelo.
 

POMPE DI CALORE >> VEDI TUTTE
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE: 
RIELLO Rinnai Italia
BERETTA Fondital
Sime TEKNO POINT ITALIA
Hermann Saunier Duval               Daikin - Divisione Riscaldamento
SILE COENERGIA
ARISTON THERMO CORDIVARI
REVIS ROBUR
VAILLANT Rossato Group
ATAG Italia Clivet
VIESSMANN S & P Italia
Idrosistemi  


Solare termico  

Tra gli impianti solari a circolazione forzata c’è MBQ 450/4/TX di SUNERG SOLAR che si integra bene con caldaia o termocamino per soddisfare in maniera ottimale impianti di riscaldamento a pavimento, a battiscopa e a parete.

Un esempio di impianto solare ibrido è offerto da IN HYBRID di RIELLO, un sistema con intelligenza di sistema a microprocessore in grado di attivare la sorgente di calore energeticamente più efficiente sulla base delle condizioni climatiche, gestire l’impianto fino a due zone miscelate caldo/freddo in modalità climatica ed infine gestire l’impianto solare nelle configurazioni in cui è previsto.
 

SOLARE TERMICO >> VEDI TUTTI
 
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Sunerg Solar VAILLANT Würth
RIELLO CORDIVARI KLÖBER 
BERETTA OVENTROP Viega
Sime Nuove Energie SILE
REVIS COENERGIA DÖRKEN
CALEFFI                             Giacomini                    L'Isolante K-Flex
ARISTON THERMO                                 FAKRO Nelson 
Hermann  I.V.A.R. VIESSMANN
Idrosistemi Energyntegration                                                  Daikin- Div.Riscaldamento
Rossato Group Clivet SOLEX®
ATAG Italia MONIER  
 

Impianti geotermici a bassa entalpia

Un impianto geotermico sfrutta il calore del sottosuolo, catturato da sonde immesse nel terreno, per ricavare calore per il riscaldamento domestico. 

Un esempio è offerto da RAUGEO di REHAU, un sistema geotermico composto da tubi, sonde termiche, collettori e pali porta-conduttori  per estrarre calore dal sottosuolo attraverso un circuito chiuso.
 

Tra i collettori per impianti geotermici c’è PANTHEGEO di PANTHERM un collettore per la distribuzione, regolazione e controllo dei flussi di acqua negli impianti di riscaldamento e raffrescamento con sistema geotermico e con contabilizzazione.
 

IMPIANTI GEOTERMICI A BASSA ENTALPIA >> VEDI TUTTI
 
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REHAU
PANTHERM
 

Impianti termoidraulici: gli obblighi normativi

L’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell’impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica sono affidati al responsabile dell’impianto termico che, in genere, è il proprietario dell’impianto.
 
Nel caso di edifici dati in locazione però, il responsabile è l’inquilino e nel caso di impianti centralizzati è l’amministratore di condominio. Inoltre il DM 37/2008 specifica anche che è possibile delegare la responsabilità ad un “terzo responsabile” che diventerà il responsabile dell’esercizio, della manutenzione ordinaria straordinaria e delle verifiche di efficienza energetica, rispondendone davanti alla legge.
 
Ogni impianto termico deve essere provvisto del libretto d’impianto, al cui interno sono descritte le sue caratteristiche tecniche e sono registrate le eventuali modifiche, sostituzioni di componenti e tutti gli interventi di controllo effettuati.
 
Nel DM 10 febbraio 2014 è stato pubblicato un nuovo modello di libretto di impianto che si applica agli impianti di riscaldamento tradizionali, agli impianti di climatizzazione estiva ed anche ai nuovi impianti alimentati da cogeneratori o allacciati al teleriscaldamento. Il responsabile dell’impianto, con l’aiuto del proprio manutentore, deve sostituire il vecchio libretto, che comunque va conservato, con il nuovo; tale sostituzione deve essere effettuata contestualmente alla prima manutenzione eseguita dopo il 15 ottobre 2014.
 
Nelle regioni che hanno realizzato il catasto degli impianti termici la gestione del libretto di impianto avviene per via telematica.
 
Tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a controlli periodici che mirano a garantire una maggiore sicurezza e mantenere efficiente l’impianto. Le operazioni di controllo, a cura del responsabile dell’impianto, devono essere eseguite da imprese abilitate ai sensi del DM 37/2008, ad eccezione di semplici manutenzioni, come la pulizia dei filtri aria dei sistemi split che possono essere eseguiti dal responsabile stesso o da un suo incaricato.
 
La manutenzione deve essere effettuata conformemente alle prescrizioni e con la periodicità prevista nelle istruzioni tecniche rilasciate dalla ditta installatrice dell’impianto termico o dal fabbricante degli apparecchi.
 
Il DPR 74/2013 rende obbligatorio il controllo di efficienza energetica dell’impianto, compresa la redazione del Rapporto di controllo che deve essere eseguito in occasione delle operazioni di manutenzione, ma con la cadenza che va dai due ai quattro anni.  
 
Sono soggetti a controllo efficienza energetica le seguenti tipologie di impianti:
- impianti per la climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale superiore a 10 kW
- impianti per la climatizzazione estiva e pompe di calore di potenza termica utile nominale superiore a 12 kW
 
I controlli di efficienza energetica devono inoltre essere effettuati:
- all’atto della prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore;
- nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
- nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.
 
Al termine delle operazioni di controllo, l’operatore redige e sottoscrive uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui una copia è rilasciata al responsabile dell’impianto e un’altra copia è trasmessa alla Regione o Provincia autonoma.
 

Contabilizzatori di calore

Infine il Dlg 102/2014 prevede che, nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata, sia obbligatoria l’installazione, entro il 31 dicembre 2016, di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare. In tal modo sarà possibile favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale.
 
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che queste spese sono ammesse alla detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in quanto sono finalizzati al conseguimento di risparmio energetico; come tali hanno diritto, fino al 31 dicembre 2016, della detrazione pari al 50% per un importo massimo di spesa di 96mila euro. Tuttavia se i dispositivi in questione sono installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, o con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, danno diritto alla detrazione prevista per interventi di riqualificazione energetica pari al 65% della spesa su un massimo di 30mila euro.
 
Un esempio è il Contabilizzatore di calore di COSTER che, attraverso cassette per impianti a zona, può distribuire, sotto comando di un termostato ambiente, e contabilizzare l'energia consumata dalla zona da servire.
 

Tra i sistemi di termoregolazione posti sul singolo radiatore c’è MULTIENERGY di I.V.A.R. un kit di termoregolazione da radiatore, costituiti da detentore, valvola e testa termostatica o attuatore elettronico modulante, da affiancare ai ripartitori di calore conformi alla norma EN 834, caratterizzati nei diversi modelli da varie opzioni di raccolta dati e funzionalità aggiuntive.
 

CONTABILIZZATORI DI CALORE >> VEDI TUTTI
 
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CALEFFI HONEYWELL
I.V.A.R.                                                    COSTER TECNOLOGIE ELETTRONICHE
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