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NORMATIVA

Codice Appalti, le deroghe in vista per scuole post sisma e G7

di Paola Mammarella

Per ricostruire le scuole potrebbe essere rispolverato l’appalto integrato; procedura negoziata per gli interventi connessi al summit di Taormina

Vedi Aggiornamento del 09/11/2017
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02/02/2017 – Deroghe al Codice Appalti per la realizzazione delle scuole nei territori colpiti dal terremoto e per alcuni interventi strettamente connessi allo svolgimento del G7 di Taormina. Sembrano queste le intenzioni del Governo, annunciate dopo il confronto con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e le Commissioni parlamentari competenti. Alcune di queste potrebbero vedere la luce già oggi.
 
Procediamo per gradi.
 

Codice Appalti e deroghe post sisma

Oggi alle 11 sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri un nuovo decreto terremoto con disposizioni urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.  
 
La norma conterrà delle deroghe al Codice Appalti, giustificate dalla situazione di urgenza, ma sembra che potrebbero essere circoscritte alla realizzazione delle 24 scuole individuate con l’ordinanza 14/2017 del Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani.
 
Dato che l’obiettivo è la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018, nel decreto potrebbero essere liberalizzati l’appalto integrato e le procedure negoziate senza bando.
 

Codice Appalti e deroghe per il G7 di Taormina 

Data la straordinarietà dell’evento G7, in programma a Taormina il 26 e 27 maggio, il Decreto Legge 243/2016, recante interventi urgenti per il Mezzogiorno, dà la possibilità di utilizzare la procedura negoziata, senza pubblicazione del bando e invito ad almeno cinque operatori, per gli interventi collegati allo svolgimento del summit. In sostanza, l’articolo 7 del Decreto “Mezzogiorno” consente di accedere alla procedura prevista dall’articolo 63 del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) per le situazioni di estrema urgenza.
 
Ma, ha obiettato il presidente Anac, Raffaele Cantone, in un’audizione del 18 gennaio scorso, i presupposti di estrema urgenza non ci sarebbero. Cantone ha giudicato rischiose le deroghe introdotte con Decreto “Mezzogiorno”, soprattutto perché non ci sono limiti riferiti al valore dei lavori da appaltare.
 
Intervenendo in Commissione Bilancio della Camera, il Ministro per la Coesione territoriale e Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, si è detto disponibile a una nuova formulazione dell’articolo 7, in grado di circoscrivere maggiormente le deroghe al Codice Appalti in occasione del G7.
 

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