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Inerti da costruzione e demolizione da siti contaminati, si possono riutilizzare?
NORMATIVA Inerti da costruzione e demolizione da siti contaminati, si possono riutilizzare?

Superbonus in condominio al 110% nel 2023, ancora un giorno per presentare la CILAS

Per chi parte dopo, la detrazione scenderà, ma un Fondo da 20 milioni di euro erogherà contributi ai soggetti con redditi fino a 15mila euro

Vedi Aggiornamento del 02/12/2022
drmform © 123rf.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 02/12/2022
24/11/2022 - Scade domani il termine, a disposizione dei condomìni, per presentare la CILAS e continuare ad usufruire del Superbonus al 110%, anziché al 90%, anche nel 2023.
 
Non è l’unica novità introdotta dal Decreto “Aiuti-quater” (DL 176/2022), che sta iniziando in Senato il percorso per la conversione in legge. Il Decreto ha ridisegnato le scadenze e le modalità di fruizione del bonus anche per gli altri beneficiari della detrazione, seguendo un meccanismo che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe ridurre l’impatto dell’agevolazione sulla finanza pubblica.
 

Condomìni e terzo settore, 110% o 90% in base alla CILAS

I condomìni e gli edifici fino a 4 unità immobiliari appartenenti ad un unico proprietario potranno usufruire del Superbonus 110% anche nel 2023 se entro il 25 novembre 2022 presentano la CILAS o richiedono il titolo abilitativo relativo agli interventi di demolizione e ricostruzione.
 
Nei condomìni, la presentazione della CILAS o la richiesta del titolo abilitativo deve essere preceduta dalla delibera dei lavori, approvata dall’organo assembleare.
 
Se non si riuscirà a presentare la CILAS o richiedere il titolo abilitativo entro il 25 novembre 2022, il Superbonus sarà pari al 90% nel 2023

Le stesse tempistiche valgono per gli edifici delle Onlus e delle Associazioni di promozione sociale che non svolgono attività sociosanitaria e assistenziale.
 
Non è detta l’ultima parola. Il Governo ha affermato di essere disponibile a valutare una modifica della scadenza del 25 novembre, che potrebbe arrivare durante la conversione in legge.

Il Superbonus scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.
 
 

Unifamiliari con lavori in corso, Superbonus 110% fino a marzo 2023

Il Decreto estende la durata dell'agevolazione per le unità immobiliari unifamiliari e quelle funzionalmente indipendenti, collocate in edifici plurifamiliari, con lavori a buon punto.

Le spese per i lavori che hanno superato la soglia del 30% entro il 30 settembre 2022 possono beneficiare del Superbonus 110% fino al 31 marzo 2023
 

Unifamiliari prima casa, Superbonus 90% con tetto di reddito

I proprietari (o titolari di diritti reali) di unità immobiliari unifamiliari o funzionalmente indipendenti, utilizzate come prima casa, con un reddito di riferimento fino a 15mila euro, possono ottenere il Superbonus al 90% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, relative a lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2023.
 
Il reddito di riferimento è calcolato è calcolato dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti, nell’anno precedente, dal contribuente, da coniuge / soggetto legato da unione civile / convivente / familiare, per un numero di parti determinato come segue:
- contribuente > 1
- se c’è coniuge / soggetto legato da unione civile / convivente > +1
- se sono presenti familiari, in numero pari a:
- un familiare > +0,5 
- due familiari > +1
- tre o più familiari > +2.
 
Il Decreto lascia un buco temporale: per chi non ha superato la soglia del 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022, il Superbonus 110% è scaduto il 30 giugno 2022, mentre il Superbonus 90% sarà fruibile solo a partire dal 2023. Chi dovesse avviare i lavori tra novembre e dicembre potrebbe ottenere i bonus minori, ma si può immaginare che la maggior parte dei contribuenti, in presenza delle condizioni richieste dalla norma, aspetterà il nuovo anno.
 
 

Contributi per soggetti a basso reddito

Il Decreto ha instituito un Fondo, con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2023, che erogherà contributi ai soggetti con reddito fino a 15mila euro per la realizzazione di interventi:
- in condominio;
- sulle unità unifamiliari e funzionalmente indipendenti utilizzate come prima casa.
 
Il contributo dovrebbe compensare l’abbassamento dell’aliquota della detrazione, che potrebbe scoraggiare i contribuenti con redditi bassi.
 
Il contributo sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate, ma la misura diventerà operativa solo dopo l’emanazione di un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che definirà il suo funzionamento.
 

Strutture sociosanitarie, Superbonus 110% fino al 2025

Gli interventi realizzati da Onlus, Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale che svolgono attività sociosanitaria e assistenziale possono ottenere il Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2025 rispettando le seguenti condizioni:
- le organizzazioni o associazioni devono possedere immobili in B/1 (collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme) B/2 (case di cura ed ospedali senza fine di lucro), D/4 (case di cura ed ospedali con fine di lucro);
- i membri del Consiglio di Amministrazione non devono percepire compensi né indennità di carica.
 

Case popolari e cooperative, Superbonus 110% fino al 2023

Per gli edifici appartenenti agli Istituti autonomi case popolari (Iacp), o enti assimilati, e alle cooperative edilizia a proprietà indivisa, le condizioni non cambiano rispetto al passato. Saranno agevolate con il Superbonus al 110%:
- le spese sostenute entro il 30 giugno 2023;
- le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 se entro il 30 giugno 2023 è stato completato il 60% dei lavori.
 

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