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NORMATIVA

Casa, tutte le tasse in scadenza il 16 dicembre 2014

di Alessandra Marra

Saldo di Imu e Tasi per proprietari di case e inquilini in affitto. Per alcuni Comuni è in scadenza anche la Tari. Imu agricola rinviata al 26 gennaio 2015

Vedi Aggiornamento del 11/06/2015
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12/12/2014 – Il 16 dicembre è prevista la scadenza delle principali tasse sulla casa: Imu per la seconda casa e per gli appartamenti di lusso, Tasi (Imposta sui servizi indivisibili) e per alcuni comuni la Tari (imposta sui rifiuti).
 
IMU
L’Imu (Imposta Municipale Unica sugli immobili) è stata introdotta dal decreto Salva Italia (DL 201/2011 convertito nella Legge 214/2011) e per quest’anno è stata regolata dalla Legge di Stabilità 2014 che prevede il pagamento dell’imposta per le seconde case e per le prime case di lusso, cioè appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio, ville e castelli). Di conseguenza il proprietario di una casa non di lusso non pagherà l’Imu ma solo la Tasi.
 
Il versamento della seconda rata dell'IMU deve essere eseguito entro il 16 dicembre 2014, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle delibere pubblicate sul sito del MEF alla data del 28 ottobre 2014, con modello F24 o con bollettino di conto corrente postale.
 
Per il calcolo dell’IMU bisogna individuare la base imponibile, il valore della rendita catastale rivalutata del 5%, e moltiplicarla per degli specifici coefficienti.
 
Per le abitazioni del gruppo catastale A (esclusa l’A/10) e le C/2, C/6, C/7: coefficiente di 160;
per i fabbricati del gruppo catastale B (scuole, ospedali, uffici pubblici ecc) C/3, C/4 e C/5 (laboratori, palestre e stabilimenti balneari): coefficiente di 140;
per i fabbricati del gruppo catastale D/5 e d A/10 (istituti di credito e uffici) coefficiente di 80;
per i fabbricati del gruppo catastale D, ad eccezione dei D/5, (fabbricati industriali, teatri, alberghi opifici ecc) coefficiente di 65;
per i fabbricati del gruppo catastale C/1 (negozi e botteghe) coefficiente di 55.
 
Infine si dovrà moltiplicare tutto per le aliquote decise dai singoli Comuni con le delibere pubblicate sul sito del MEF.

Per la seconda casa si pagherà sia Imu che Tasi; bisogna tenere presente però che la somma delle due aliquote non può superare il 10,6 per mille o l'11,4 per mille se il Comune ha deciso anche la maggiorazione dello 0,8 per mille.
 
Anche per la prima casa di lusso si dovranno pagare entrambe le imposte ricordando in questo caso che le aliquote di prima casa saranno massimo del 3,3 per mille e che la somma delle due imposte non dovrà superare il 6,8 per mille.
 
TASI
La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili comunali come ad esempio manutenzione del manto stradale, pubblica illuminazione, fognature; l’imposta si paga sia per la prima casa che per la seconda casa da parte del proprietario dell’immobile ma anche dall’inquilino in affitto.
 
Secondo la legge nazionale spetta al singolo comune definire la percentuale a carico dell’affittuario compresa tra il 10% e il 30%, mentre il restante importo rimarrà a carico del proprietario. Ma poiché il comune non è obbligato a farlo potrebbe non essere presente nella delibera la quota a carico dell’inquilino; in questo caso si applicherà la quota minima, ovvero il 10%.

Anche il saldo della Tasi andrà versato entro il 16 dicembre 2014 con modello F24 o con bollettino di conto corrente postale.
 
La base imponibile Tasi è la stessa dell'Imu: si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (vedi coefficienti sopra) e si moltiplica infine per l'aliquota comunale, con le eventuali detrazioni, che variano da Comune a Comune (vedi le delibere pubblicate sul sito del MEF).
 
La Legge di stabilità 2014 fissava un'aliquota base dell'1 per mille per la Tasi e un tetto massimo del 2,5 per mille per la prima casa e del 10,6 per mille per la seconda (somma di Tasi e Imu). Il governo è poi intervenuto per concedere ai Comuni la possibilità di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,8 per mille distribuendo l'aumento tra prima e seconda casa (vedi le delibere pubblicate sul sito del MEF).

Va specificato però che se il Comune decide di applicare l'aliquota massima prevista dalla legge per l'Imu (10,6 per mille) sulle abitazioni diverse dalla principale, il contribuente non dovrà versare la Tasi ma solo l'Imu.

TARI
Infine per la Tassa sulla produzione di rifiuti e sui costi di smaltimento degli stessi (Tari) le date di scadenza variano da Comune a Comune; in alcuni però (ad esempio quello di Bologna) la scadenza è prevista sempre per il 16 dicembre 2014.
 
Tale imposta dovrà essere pagata da chiunque possiede o detiene, a qualsiasi titolo, appartamenti, locali o aree scoperte, che possono produrre rifiuti urbani. La Tari quindi andrà pagata sia dai proprietari di casa che da coloro che la occupano come affittuari.
 
La Tari si potrà pagare a rate (almeno due rate semestrali), con la possibilità per alcuni Comuni di dividerla anche in 4 rate e con possibilità di detrazioni per casi particolari.
 
Il pagamento dell'Imu agricola, precedentemente in scadenza il 16 dicembre 2014, è stato prorogato al 26 gennaio 2015 dal Consiglio dei Ministri di oggi.


 

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