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NORMATIVA

Sblocca Cantieri, via all’esame in Senato

di Paola Mammarella
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Occhi puntati su Fondo ‘Salva Cantieri’, misure per evitare il blocco della firma e deroghe alle distanze per la rigenerazione urbana

Vedi Aggiornamento del 06/06/2019
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29/05/2019 - Inizia oggi in Senato l’esame del ddl Sblocca Cantieri. Tra gli emendamenti più attesi, che Governo e relatori presenteranno probabilmente in Aula, ci sono il Fondo ‘Salva Cantieri’, il superamento del blocco della firma e le norme sulla rigenerazione urbana.

Intanto ieri le Commissioni hanno approvato numerose misure, tra cui l'ampliamento del ruolo dei commissari e procedure per l’affidamento degli incarichi di progettazione negli interventi di ricostruzione.
 

Fondo ‘Salva Cantieri’

Potrebbero essere presentate oggi alcune misure per sostenere le Pmi negli appalti ed evitare il blocco dei pagamenti in loro favore in caso di fallimento dell’impresa principale. Inizialmente il Ministero delle Infrastrutture aveva proposto l’attivazione di un Fondo “Salva Cantieri”, per anticipare alle Pmi parte dei crediti vantati in caso di mancato pagamento per crisi dell’impresa principale, da alimentare con contribuzioni a carico dell’aggiudicatario dell’appalto, orientativamente pari allo 0,2% del valore della gara. L’idea non era piaciuta al mondo imprenditoriale, tanto che il deputato M5S, Agostino Santillo, aveva successivamente assicurato che il Fondo non sarebbe stato finanziato dalle imprese vincitrici delle gare. Bisogna capire ora se la proposta sfumerà o se sarà riformulata in modo diverso.
 

Superamento del blocco della firma

Si attendono modifiche alla normativa sulla responsabilità erariale. Nei giorni scorsi il Mit ha proposto, per i lavori sopra i 150 mila euro, la possibilità di richiedere il controllo preventivo della Corte dei Conti e di godere del regime di esclusione della colpa grave, in modo da conciliare legalità e bisogno di speditezza dell’azione amministrativa. La misura era stata caldeggiata dai costruttori edili, che da tempo denunciano come una delle cause che rallenta le gare sia la paura dei funzionari di sbagliare e di incorrere in sanzioni.
 

Rigenerazione urbana

La Lega ha annunciato la presentazione di misure per la rigenerazione urbana dei centri storici, con la possibilità di agire sugli immobili vincolati secondo il criterio della “pubblica utilità”. In nome della rigenerazione urbana e della riduzione del consumo di suolo, il decreto “Sblocca Cantieri” già introduce una serie di norme sulle distanze e la densità, prevedendo che le Regioni adottino obbligatoriamente delle norme in deroga al DM 1444/1968


Sono stati approvati in Commissione gli emendamenti sull'ampliamento del ruolo dei commissari, sulle procedure per l’affidamento degli incarichi di progettazione negli interventi di ricostruzione e altre agevolazioni per le aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici.
 

Più spazio ai Commissari

Oltre che allo sblocco delle opere ferme, i Commissari potranno intervenire a sostegno delle imprese che hanno sede nei territori nelle aree colpite dagli eventi sismici e nel recupero del tessuto socio-economico. Potranno inoltre provvedere direttamente agli interventi per i quali l'Ente proprietario non abbia manifestato la disponibilità a svolgere le funzioni di soggetto attuatore. I Commissari assicureranno inoltre una ricostruzione unitaria e omogenea nei territori colpiti dalle calamità, attraverso specifici piani di riparazione e di ricostruzione degli immobili privati e pubblici e di trasformazione e, eventualmente, di delocalizzazione urbana finalizzati alla riduzione delle situazioni di rischio sismico e idrogeologico e alla tutela paesaggistica.
 

Progettazione nelle attività di ricostruzione

Un altro emendamento approvato (17.3 testo 2) prevede che l'affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica in conformità agli indirizzi definiti dal Commissario straordinario, per importi fino a 40 mila euro, avverrà mediante affidamento diretto. Per importi superiori a 40mila euro e fino alle soglie comunitarie (221mila euro), l’affidamento avverrà mediante procedura negoziate previa consultazione di almeno dieci operatori.
 
Fatta eccezione per particolari e comprovate ragioni connesse alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento, le stazioni appaltanti affideranno la redazione della progettazione al livello esecutivo.
 

Benefici della zona franca urbana estesi ai professionisti

I benefici della Zona Franca Urbana, istituita dopo gli eventi sismici del Centro Italia, saranno estesi ai professionisti, che potranno usufruirne per gli anni 2019 e 2020. Si tratta dell’esenzione dall’imposta sui redditi, dall’Irap, dall’Imu e dal versamento dei contributi previdenziali per coloro che, a causa del sisma, hanno subìto una riduzione del fatturato almeno pari al 25%.
 

Strutture abitative temporanee ed amovibili

Per scongiurare fenomeni di abbandono del territorio, nei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 con una percentuale di edifici dichiarati inagibili con esito “E” superiore al 50%, sarà consentita l'installazione di strutture abitative temporanee ed amovibili, sul medesimo sito o su altri terreni dichiarati idonei dal Comune a prescindere dalla destinazione urbanistica.
 

Telecamere di videosorveglianza

Presso il Ministero dell’Interno sarà istituito un Fondo, finanziato con 5 milioni di euro per l'anno 2019 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, cui i Comuni potranno attingere per l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle scuole dell'infanzia statali e paritarie. Un altro Fondo, di pari dotazione, finanzierà l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno. Le risorse arriveranno dal Fondo per gli investimenti delle Amministrazioni centrali.
 
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