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Superbonus, le regole del 2024 e le novità della Manovra

Superbonus, le regole del 2024 e le novità della Manovra

Aliquota ridotta al 70%, importo dei lavori tassato come plusvalenza in caso di vendita, controlli sulle rendite e maggiori ritenute sui bonifici. In discussione il SAL straordinario per i condomìni

Vedi Aggiornamento del 31/10/2025
Superbonus 2024 - Foto: Jens Ickler 123RF.com
Superbonus 2024 - Foto: Jens Ickler 123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 31/10/2025
22/12/2023 - Il Superbonus 2024 si appesantirà con nuovi controlli e tasse. Mentre le forze politiche si confrontano sulla possibilità di un SAL straordinario o di una proroga per i condomìni, il disegno di legge di Bilancio sta per essere approvato con alcune misure che impatteranno sul Superbonus nel 2024.
 
Non si tratta di novità migliorative: per il Superbonus nel 2024 sono infatti in arrivo controlli sulle rendite catastali, tassazione delle plusvalenze e maggiore ritenuta sui bonifici.
 
D'altra parte, il ddl mette nero su bianco la possibilità di compensare i crediti fiscali con le somme dovute a Inps e Inail.
 

Superbonus 2024: controlli sulle rendite catastali

Secondo quanto previsto dal ddl di Bilancio 2024, l’Agenzia delle Entrate controllerà che chi ha realizzato lavori agevolati con il Superbonus abbia presentato, ove previsto, la comunicazione di variazione catastale.

I lavori di efficientamento energetico o messa in sicurezza antisismica potrebbero aver influito sulla rendita catastale, come accade ad esempio per gli immobili collabenti, che prima degli interventi non sono utilizzabili, ma dopo devono essere censiti.
 
Ricordiamo che, secondo i dati Enea diffusi alla fine di novembre, sono quasi 447mila gli edifici coinvolti da lavori Superbonus. L’Agenzia avrà quindi un ampio bacino da controllare.
 

Vendita immobili riqualificati: col Superbonus 2024 plusvalenza tassata al 26%

Il Superbonus 2024, per effetto del ddl di Bilancio, prevede tasse maggiori a carico di chi rivende l’immobile dopo averlo riqualificato realizzando lavori incentivati con il Superbonus al 110%.
 
 
Per gli immobili acquistati, ristrutturati e rivenduti entro 5 anni dai lavori, tra i ‘costi inerenti al bene’ (che sono deducibili e non concorrono alla plusvalenza) non rientreranno quelli relativi agli interventi agevolati dal superbonus 110% fruito come sconto in fattura o cessione del credito.
 
I costi dei lavori Superbonus contribuiranno quindi alla formazione della plusvalenza, tassata al 26%.
 
I costi dei lavori Superbonus nel 2024 restano deducibili se l’agevolazione è stata fruita come detrazione Irpef.
 
La stretta del Superbonus 2024 non si applicherà agli immobili acquisiti per successione e a quelli che siano stati adibiti a prima casa per la maggior parte dei cinque anni antecedenti alla vendita.
 

Ritenuta 11% sui bonifici Superbonus e bonus edilizi 2024

Il ddl di Bilancio 2024 stabilisce che salirà dall’8% all’11% la ritenuta operata da banche e da Poste Italiane sul pagamento effettuato, con bonifico parlante, dal cliente che usufruisce del Superbonus e dei bonus edilizi all’impresa.
 
L’aumento sarà operativo a partire dal 1° marzo 2024. Ai bonifici effettuati prima di questa data da definire, continuerà ad essere applicata l’aliquota dell’8%.
 

Cessione del credito Superbonus e bonus edilizi a Inps e Inail

Il ddl di Bilancio chiarisce infine che i crediti fiscali derivanti dal Superbonus e dai bonus edilizi possono essere utilizzati per compensare le somme dovute a Inps e Inail.
 
Non si tratta di una novità, perché questa possibilità era già prevista, ma di una formulazione più chiara della normativa per evitare dubbi interpretativi.
 

Come sarà il Superbonus 2024

Nel 2024 l’aliquota del Superbonus per i condomìni scenderà dal 110% o 90% al 70%, mentre non sarà più possibile ottenere la detrazione per le unità unifamiliari. L’abbassamento della detrazione riguarderà non solo i nuovi lavori, ma anche la prosecuzione dei lavori già avviati, che negli anni precedenti hanno beneficiato del Superbonus al 110% o al 90%
 
Per i condomìni la partita è ancora aperta. È infatti allo studio un SAL straordinario al 31 dicembre 2023, per consentire ai condomìni con lavori a buon punto di completare gli interventi continuando a usufruire del Superbonus al 110% o 90% anche nel 2024.
 
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