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Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
NORMATIVA Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
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Decreto rinnovabili, lo stop al Terzo Conto Energia fa temere ricorsi al Tar

di Paola Mammarella

C’è tempo fino al 31 maggio per usufruire delle tariffe incentivanti approvate nel 2010, gli operatori denunciano un clima di incertezza

Vedi Aggiornamento del 23/03/2011
Commenti 17815
10/03/2011 – Il decreto rinnovabili potrebbe innescare una serie di ricorsi al Tar. È la minaccia delle imprese operanti nel settore delle rinnovabili, che dichiarano di sentirsi esposte al clima di incertezza generato dalla nuova norma.
 
Il testo, che martedì scorso ha ottenuto il via libera del Presidente Napolitano, limita gli incentivi previsti dal DM 6 agosto 2010, Terzo Conto Energia, agli impianti che entreranno in esercizio entro il 31 maggio 2011.
 
I casi che non riusciranno a rispettare la nuova scadenza saranno regolati da un decreto, che il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà emanare entro il prossimo 30 aprile secondo una serie di principi.
 
Tra le linee guida, contenute nel decreto legislativo, spicca il limite annuale di potenza elettrica generata dagli impianti fotovoltaici che potrà usufruire delle tariffe incentivanti. Allo stesso tempo, le tariffe dovranno tenere conto della riduzione dei costi delle tecnologie e di impianto, nonché dell’andamento degli incentivi nei Paesi Ue.
Le tariffe incentivanti dovranno infine essere fissate in base alla natura delle aree di sedime.
 
Gli operatori che non riusciranno ad allacciare gli impianti alla rete entro i termini prestabiliti, potrebbero quindi ricorrere ai tribunali amministrativi.
 
Il Terzo Conto Energia doveva infatti terminare a dicembre 2013. La previsione di poter usufruire degli incentivi aveva spinto le imprese a chiedere finanziamenti alle banche, che con la nuova situazione potrebbero essere bloccati.

Secondo quanto denunciato da Aniem, associazione nazionale delle pmi edili manifatturiere della Confapi, molte piccole e medie imprese hanno provveduto a investimenti e piani di sviluppo che non potranno concludersi entro la fine di maggio. L'allacciamento entro i nuovi termini sarà possibile per meno del 20% delle imprese. Il restante 80% potrebbe non poter più onorare gli impegni presi.
 
Per il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli si tratta di sabotaggio. Il decreto legislativo approvato mette infatti a rischio un settore che nel 2010 ha fatturato 13 miliardi di euro, creando 20 mila posti di lavoro tra il 2009 e il 2010.
 
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani assicura intanto tempi brevi per l’adozione del decreto che fisserà i nuovi incentivi.

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Altri commenti
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ionitamihai1@yahoo.com

ce lo in romania 10 ettare di tera vicino a strada, ideale per parco di fotovoltaice, cerco iprenditori italiani.Aspetto rsposta a email o tel. 0040763655780

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Walther

"Terrorismo. 1) Uso sistematico del terrore,per manifestare la propria identità attraverso la violenza e l'intimidazione,al fine di generare paura." "Terrorismo. 2) Tecnica usata dai Governi per manipolare la pubblica opinione,al fine di perseguire un proprio piano.! Il terrorismo del governo pure sul fotovoltaico... Non lamentiamoci ,poi, se il popolo si ribella e impicca.

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lorenzo

dopo aver accettato il preventivo Enel(28/07/2010) e fatto bonifico 30%,solo per l' iter autorizzativoche nel mio caso consiste in una semplice richiesta a Telecom per interferenze,su linea MT gia' esistente,spedita da loro il28/10 e dopo ripetute telefonate ed incazzamenti,arrivate il 18/02/2011.migliaia di euro al mese per interessi,col rischio di non avere l impianto allacciato il 30/06.loro fanno i porci comodi comprando energia nucleare dalla FRANCIA ,di notte a prezzo regalo,pompano su l'acqua per riempire i loro invasi e di giorno la rivendono a tutti noi a prezzi quadruplicati perchè idroelettrico.questa è la vera mafia,connivente con i vari ministri incompetenti che hanno fatto questa porcata indegna di decreto,continuando ad avere il monopolio e spartirsi i miliardi coi vari petrolieri.è assolutamente incredibile che non siano neanche capaci a copiare dalla Germania unica nazione europea con un PIL decisamente in rialzo che ha puntato fortemente sulle rinnovabili. bisogna mandarli tutti a casa questi privilegiati incompetenti,stanno rovinando sempre di piu' il nostro paese.!!!

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Paco

Signori, avete ragione, il mondo del fotovoltaico si regge per gli incentivi, ed e' giusto abbassarli per rendere i materiali più convenienti. Ma voi sapete leggere le bollette?? Sapete che gli italiani sono 20 anni che contribuiscono a finanziare i petrolieri?? E vogliamo parlare delle accise sui carburanti?? Avete mai visto produttori di fotovoltaico che hanno squadre di calcio??? No... Quelli sono i petrolieri e quelli di Confindustria... Comunque i rendimenti alti nel fv servono Perche le somme investite rientrano in non meno di 10 anni, lasciate voi i soldi fermi per tanto tempo e vediamo cosa chiedete di ritorno sull'equity. Il vero problema di questo decreto e' che mina il principio di diritto degli italiani, tolgono diritti certi con in semplice decreto, sapete cosa significa? E' un precedente che potranno usare per altre cose, magari la sanità, magari il diritto al lavoro, non pensate che sia solo per le rinnovabili... E comunque e' lo stesso modo con cui hanno tolto gli incentivi in spagna, e guardate come sono ridotti... In questo modo nessun investitore estero tornerà in Italia e non ci sara più spazio per il libero mercato!!!! Guardate oltre il vostro naso.

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Rino

Ma qualcuno pensa anche all'inquinamento dei combustibili fossili e carbone! Per quanti anni può durare ? Pultroppo i soldi sono pochi è gli incentivivi in qualche modo riuscivano ad espandere la produzione di energia rinnovabile, che in pochi anni sarebbe aumentata del 10% del fabisogno. Significa il 10% di inquinamento in meno. In Germania si prevede che entro il 2030 si frutteranno almeno un 50% del fabbisogno energetico, sfruttando l'energia gratuita del sole. Il rimanente 50% sarà nucleare ed eolico, questo significa pensare al futuro.

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antonio

Chi ha investito nel fotovoltaico e detto tra noi , di veri investimenti non si tratta e se volete ve lo spiego meglio, era a conoscenza che il tetto dei valori da raggiungere nel 2020 sarebbe stato raggiunto quest'anno.Gli incentivi che lo stato vuole togliere comunque li paghiamo tutti noi con la nostra bolletta da anni!!!! Le banche bloccano i finanziamenti perchè il GSE era il vero garante del finanziamento attraverso il conto energia che avrebbe garantito le rate di ogni sistema venduto. Vendere e realizzare sistemi fotovoltaici , è così poco tecnologico che il mercato si è diffuso tra tanti operatori che hanno riscontrato in questo settore un business semplice per fare soldi. Nessuno farebbe un sito fotovoltaico senza l'incentivo , perche in realtà ad oggi senza questo la resa pareggerebbe il conto delle spese sostenute in venti anni. Quindi come accaduto in spagna ed in altri paesi , a prescindere dagli interessi politici per il nucleare, un vero imprenditore sapeva perfettamente di fare un investimento a breve termine. Non conosco nessun imprenditore che si occupi solo di Fotovoltaico , ma molti che hanno creato una divisione nella loro organizzazione. Mi spiace solo per i lavoratori , che spesso sono artigiani nel mondo elettrico e sapranno diversificare!!!

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LUCA

Io non critico il fotovoltaico critico il sistema con cui il fotovoltaico si sta affermando in italia: ossia l'ennesimo affare per pochi a scapito dei consumatori a cui vengono venduti impianti a costi gonfiati. Ma in Germania 3KW quanto Costano???? Quanto in Italia ne siete cosi convinti.......Lasciamo stare l'inquinamento della filiera produttiva.....perchè i pannelli solari non li raccogli sull'albero.

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Vash

Non ne posso più degli interventi demagoci... volete un mercato del fotovoltaico che non sia drogato dagli incentivi? Ok, allora cominciamo a far pagare ad ogni centrale termolettrica e ad ogni termovalorizzatore i costi ambientali (petroliere che si spezzano in due, cambiamenti climatici, emissioni in atmosfera, consumo di territorio ecc..) e sanitari che il loro funzionamento comporta... credo che il costo dell'energia elettrica in bolletta aumenterebbe di non poco! Potremmo così misurare la competività del fotovoltaico e delle altre rinnovabili su un mercato non più drogato dal fatto che chi inquina non paga. Gli incentivi non drogano il mercato, semplicemente requilibrano una sistematica situazione di ingiustizia e di concorrenza sleale a favore delle fonti fossili. E' facile parlare quando le variabili ambiente e salute non entrano nei bilanci economici.

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LUCA

Io non sto criticando chi ha progettato ed investito in base a degli incentivi messi sul piatto dal governo e poi tolti all'improvviso, queste persone hanno tutto il diritto di fare ricorso nelle sedi appropriate, io mi riferivo al sistema stesso degli incentivi. Se un settore vive solo perchè lo stato con i soldi dei contribuenti incentiva a fondo perduto tutti gli anni allora c'è qualcosa che non quadra. La marea di aziende che sono nate sulla scia del boom del fotovoltaico riuscirebbero a lavorare anche senza incentivi ???? Cioè riuscirebbero a stare su di un mercato dove chi compra paga solo di tasca sua. Probabilmente non molte, ma purtroppo saranno le migliori e nel bene o nel male è il mercato che lo deciderà. Questa si chiama BOLLA SPECULATIVA e nello specifico grazie a gli inecentivi molti hanno aperto aziende o si sono tuffati nel fotovoltaico, investendo e fornendo prodotti a prezzi alti dato che tanto pagava lo stato e la richiesta era alta; ora che lo stato non vuole più pagare si potrebbero ritrovare, con costosi investimenti fatti nella speranza di facili guadagni, in un vero mercato libero e dover fare prezzi più bassi.

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Vash

Le tue sono parole gratuite: o non sai cos'è una bolla speculativa, o non conosci il settore del fotovoltaico. Non puoi dire semplicemente "è il mercato" perché se si voleva lasciare tutto al mercato il Governo non doveva fare (8 mesi fa) un decreto che smentisce dopo 2 mesi dalla sua entrata in vigore. Il mercato è drogato dagli incentivi solo quando vengono dati a singhiozzo o tolti retroattivamente. Perchè non dici poi in che settore lavori tu? Sono sicuro di riuscire a trovare un incentivo, un proroga, un'agevolazione che ha favorito anche te.. quindi servirebbe meno ipocrisia.

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nicoletta

io non capisco perche ogni volta che uno cerca di fare qualcosa si instalano tanti problemi tanta rabia tanto tempo tanti fogli inutili al punto di dire chi me lo fa fare......e allora subentra una crisi generale e cosi sucede per gli impianti vorresti fare ma ti b locchano tutta la burocrazia

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Luca

Per Rizzo Francesco Paolo La convenienza, parliamoci chiaro, è per chi come dici tu ha investito, non per la collettivita. Non per il cliente che si trova delle fatture da salasso da pagare ( tanto pagano gli incentivi ). Quando uno investe in un settore "fiorente" e all'improvviso salta tutto queste si chiamano BOLLE SPECULATIVE. Mi dispiace ma " E' il mercato bellezza" le imprese serie stanno sul mercato senza incentivi io conosco molti ragazzi giovani che hanno aperto una ditta investendo tempo e denaro e chi si rivolge a loro dallo stato non prende un'euro e quindi il prezzo lo fa il mercato e la libera concorrenza. E voi si???? Complimenti, se chiedi a qualsisi economista ti dirà che il sistema degli incentivi funziona per brevi periodi poi droga il mercato che alla fine diventa fragile e scoppia come una bolla di sapone. Io dallo stato non ricevo nulla e nemmeno i miei clienti eppure lavoro e do lavoro proprio come voi. Risparmiateci le vostre lamentele, è scoppiata la bolla, mi dispiace dovevate pensarci prima.

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jimmy

volevo esprime la mia delusino in merito a quello che sto sentendo, che leggo su internet,io ho un impianto fotovoltaico gia attivo a dicembre 2010, eper questo non ho nessun problema, ma preso da tanta publicità ho deciso di fare un altro impianto di 18 kw, che da come è lenta la burocrazia nn riuscirò a impiantare entro il 31 maggio, gia accordi presi cn le bache e tutto il resto, mi sa ch e nn andrò avanti col progetto. un'ultima cosa e chi ha iniziato la procedura visti tempi,4 mesi soprintedenza + 1 mese dia, e ha già dato un anticipo, cosa farà. SONO DELUSO.

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Rizzo Francesco Paolo

Prima di parlare cerca di capire di cosa stiamo parlando non fare come i ministri che si siedono ad un tavolo con Enel,Eni,Saras e decidono che non và più bene che il popolo italiano faccia almeno di loro ti ricordo che questi incentivi sono stati emanati circa 7 mesi fà e che le aziende,i privati e le banche stesse hanno creduto in questo sistema facendo dei grossi sforzi economici ,loro vogliono soltanto ubriacarvi per favorire le lobby dell'energia realizzare un impianto ad energie rinnovabili di qualsiasi entità conviene spudoratamente a tutti e non solo alle banche o agli investitori esteri prima di commentare studiate vogliono soltanto ubriacarvi la testa lo capite o no se è necessario manderemo il nostro paese di merda in bancarotta così poi vediamo chi riderà..........

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Rizzo Francesco Paolo

E bene sono un giovane imprenditore che lavora da 5 anni nel settore delle energie rinnovabili ed a oggi mi è chiara una cosa pultroppo triste che magari non piacerà a molti di voi utenti ma che è l'unica cosa che ci resta da fare visto che vogliono vederci dentro ad un fosso noi chiediamo a gran voce la testa dei tre ministri ladri-ignoranti-e venduti che hanno pensato di farci fuori noi diciamo di no e se vogliono vederci diventare dei mafiosi dei terroristi o chissà cos'altro bene noi li accontenteremo e impiegheremo tutta la nostra vita a combattere contro questi pezzi di merda scellerati ,finchè non vedremmo le loro famiglie soffrire come le nostre mi dispiace dire queste brutte parole ma è l'unico modo per farci ascoltare...........

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Leonardo

Ho sempre votato il centro destra credendo che fosse a favore dello sviluppo e dell'innovazione. Ho brutalmente capito che così non è...e non sono il solo a pensarla così! Ci vediamo alle prossime elezioni!

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Marco P.

...e poi ci dobbiamo sentire orgogliosi della nostra nazione??!! Forse tutto ciò è scaturito dalla mancanza di interessi da parte dello stato sulle energie rinnovabili? forse col nucleare ci sono più interessi? Altrimenti che senso ha disincentivare le energie pulite??? Mistero!

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Marco

Bisogna veramente arrivare a vergognarsi di essere Italiani? Siamo già fanalino di coda dell'Europa, superati anche dal Brasile! Invece di incentivare le rinnovabili mettiamo il limite di 70 Km/h in tangenziale a Milano, sicuramente inquiniamo meno... Ma non preoccupiamoci, aspettiamo la multa dalla commissione Europea! Oppure mettiamoci nelle mani dei nostri esperti consiglieri regionali....

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Francesco

La Ministra Prestigiacomo, in seguito alla missiva inviata al Sottosegretario Letta, accusa le banche estere di atteggiamento sopra le righe; aggiunge, inoltre, che le banche italiane non hanno assunto comportamenti altrettanto ostativi al nuovo e tanto vituperato decreto sulle rinnovabili. Mi domando se abbia modo di verificare chi faccia parte dell’ Aibe (associazione delle banche estere ) e quante di questi detengano quote azionarie rilevanti di banche italiane e finanzino direttamente o indirettamente imprese italiane: BNP Paribas, Credit Agricole, Credit Suisse, Bank of America, Deutsche Bank sono solo alcune che detengono quote o il totale controllo di banche italiane come nel caso di Cariparma o BNL. L’Aibe in sostanza rileva che la propria preoccupazione non è limitata a un blocco di finanziamenti del solo settore delle rinnovabili, ma è di più ampio respiro. Se il decreto non sarà modificato, risulteranno a rischio non solo gli investimenti sulle rinnovabili ma tutti gli investimenti esteri nelle infrastrutture: strade, autostrade, ospedali. Questo perché, cambiando le regole del gioco in corsa si confermerebbe “un rischio d´inaffidabilità del legislatore italiano - sottolineano le banche estere – già oggetto di attenzione da parte delle agenzie di rating. I grandi gruppi bancari internazionali sono molto preoccupati per i loro investimenti. E i possibili crac a catena nel settore delle rinnovabili non saranno privi di conseguenze per il sistema Italia. Nel frattempo la Camera dei Deputati ha avviato un’indagine conoscitiva sul mondo delle rinnovabili. La domande a questo punto sorgono spontaneamente: ma la politica conosce realmente gli scenari delle realtà su cui legifera? Perché ci si lamenta della mancanza di investitori esteri quando un Ministro della Repubblica risponde con arroganza dimostrando scarsa competenza conoscenza delle materie di cui parla?

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Luciano Maria

Sto seguendo professionalmente un campo fotovoltaico in Umbria di 6 MW. L' Enel ha impiegato 6 mesi per il parere sulla connessione, invece dei 90 giorni previsti per legge. La Soprintendenza vuole la Via, anche con 12 pareri favorevoli su 13, compresa l'Unità Paesaggistica provinciale e la Commissione per la Qualità architettonica ed il Paesaggio del Comune. Non considerare i tempi della burocrazia indica solo la malafede di chi legifera, la sua insipienza, il suo "pressapochismo". Luciano M. Pistacchi

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diego

E' un settore in crescita dove da lavoro a migliaia di persone e famiglie poteva essere una sollevazione per lavoratori autonomi come me, invece. ... Una vergogna in italia quando qualcosa funziona bisogna eliminarla. Vfc.

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Luca

Gli incentivi drogano il mercato, questa era una bolla che sarebbe scoppiata presto. Gli incentivi per le auto...finiti ....sono crollate le vendite...evidentemente non è così necessario comprare nuove auto. Il vero affare era per le banche e per le aziende altro che per i clienti.... Abbassate i prezzi e vedrete che lavorerete ancora. In Germania un impianto fotofoltaico da 3 kw costa la metà che in Italia......a parità di materiale.....evidentemente la manodopera italiana è più cara..tanto pagano gli "incentivi"

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Roberto

Io potrei "condividere" se ripensano ad una revisione dei rimborsi (seppur è già stata fatta) ma sicuramente non condivido le tempistiche definite. Io è da febbraio 2010 che sto provando ad installare un impianto fotovoltaico. Sono stati necessari 11 mesi (!!!!) per la paesaggistica alla Regione Lazio, il contratto ovviamente era basato sul prezzo a quella data .. come posso io rimetterci per una burocrazia folle ? Spero ad un forte e chiaro ripensamento

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Matteo

E' una vergogna, è stato già detto. Non si può cambiare una regola in corso! è come cambiare le regole del calcio durante lo svolgimento di una partita! anche i bambini lo capiscono. E chi ha legiferato, o è completamente sprovveduto o lo ha fatto in malafede. Come non si sapesse che la realizzazione di un impianto FV richiede 8-12 mesi... e approvano una legge che pone un termine 2 mesi dopo! se è serio questo modo di fare... buon lavoro

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Giuseppe Cannito

Con questo provvedimento ho la certezza matematica che a questo governo non c'è limite al PEGGIO. Irresponsabili.

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Marco

Confermo, finanziamenti sospesi anche per i residenziali. Per non parlare degli impianti industriali. Adesso si scopre che Napolitano avrebbe firmato con "sofferenza" dopo aver verificato che il Governo aveva tenuto conto "in parte" del parere delle Commissioni. Ma possibile? Il parere o c'è o non c'è, o è bianco o è nero, da noi sempre un grigio confuso...

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Fabio

Quoto giuseppe in pieno. svegliamoci. facciamo qualcosa, sovvertiamo questo sistema che alla fine non può prescindere da noi che lo alimentiamo. siamo stanchi tutti ormai di questo sistema esasperato e perverso, smettiamola di prenderci in giro. smettiamola di fregarci a vicenda per quattro lire. uniamoci e combattiamo questo schifo.

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Franco

“Con il decreto approvato, il Governo intende dare impulso alla filiera produttiva dell’energia da fonti rinnovabili contrastando le speculazioni finanziarie che gravano inutilmente sulle bollette degli italiani”. Così il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, a proposito del Dlgs rinnovabili approvato dal Consiglio dei Ministri. “Nessun taglio, nessun tetto, nessuno stop allo sviluppo del settore produttivo è stato mai previsto – prosegue il ministro - quanto piuttosto il potenziamento e la razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza e l’utilizzo di questo tipo di energia, ........ Si apre dunque una nuova stagione per l’energia pulita”. Romani sottolinea inoltre che “il decreto è in linea con il nostro obiettivo energetico nazionale: ridurre il costo dell’energia per aziende e cittadini ....................." "Venerdì 11 marzo – ha affermato Romani - incontrerò tutti gli operatori del settore, e massimo nel giro di un paio di settimane daremo certezze al settore." Questo è quanto riportato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico a riguardo del grande CAOS che si è verificato nel settore del Fotovoltaico: TUTTI I CLIENTI SONO IN ALLARME e hanno bloccato le commesse. SPERIAMO BENE .....

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xpeppe

sempre meglio... da V per vendetta : Ogni volta che ho visto cambiare questo mondo è sempre stato in peggio. quà ci vuole una ricca dose di percosse.

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Isa

Disincentiviamo il fotovoltaico, energia pulita, x puntare tutto sul nucleare!!!! Meglio scappare all'estero. W la terra dei cachi!!!

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Giuseppe

Mi vergogno di essere italiano!!! Crediamo di vivere in una Repubblica democratica dove la sovranità è del popolo, ed invece assistiamo ogni giorno a forme dittatoriali che sempre più limitano la nostra libertà. Leggi ad-personam, assoluta immunità, mafia e corruzione convinono con e all'interno della politica, un Paese il nostro sempre più diviso e povero, alta disoccupazione, mala sanità, etc etc e nessuno dei ns rappresentanti al governo fa nulla! Beh, allora perchè diamo ancora mandato a governarci a qst gente se non sono capaci di farlo nell'interesse comune? Qst decreto, poi, è una palese manovra per riproporre il nuclere come unica soluzione energetica POLITICA possibile. E' ora di svegliarsi...gente !!! Non esiste più la politica, ma solo interessi economici e giochi di potere! A noi spetta cambiare le cose!

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stefano

"La previsione di poter usufruire degli incentivi aveva spinto le imprese a chiedere finanziamenti alle banche, che con la nuova situazione potrebbero essere bloccati."..per esperienza personale e diretta, posso assicurare che già venerdì scorso le banche (tutte, nessuna esclusa..) avevano bloccato la verifica dei businness plan dei nuovi impianti di ogni dimensione e rimandato i finanziamenti in corso di erogazione a data da destinarsi nell'attesa di sapere i nuovi incentivi e quindi valutare su tale base i progetti..se questo non è blocco delle risorse economico/finanziarie, di cosa si tratta?!?!...sempre più deluso da questo governo...