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NORMATIVA Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
NORMATIVA

Incarichi di progettazione, affidamento diretto fino a 75mila euro

di Paola Mammarella

DL Semplificazioni: fino al 31 dicembre 2021 senza gara anche gli appalti di lavori fino a 150mila euro, aggiudicazioni entro 2 mesi e sospensione dei lavori solo per gravi motivi

Vedi Aggiornamento del 18/09/2020
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Foto: szefei©123RF.com
09/09/2020 – L’alleggerimento delle procedure di appalto sta per vedere la luce con l’approvazione definitiva del ddl Semplificazioni, che ha ottenuto il voto di fiducia alla Camera.
 
Lo snellimento riguarda sia gli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura e degli incarichi di progettazione sia i lavori. Ad essere riviste sono tutte le fasi dell’appalto, dagli inviti all’aggiudicazione, fino all’esecuzione dei lavori.
 
Le misure resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2021. In questo periodo, le semplificazioni dovrebbero incentivare l’avvio dei lavori e contribuire a risolvere la crisi causata dall’emergenza Coronavirus.
 

Ingegneria e architettura, affidamento diretto fino a 75mila euro

Fino al 31 dicembre 2021, negli appalti di servizi e forniture, compresi i servizi di ingegneria e architettura e l’attività di progettazione, sarà consentito l’affidamento diretto fino a 75mila euro. Il DL 76/2020 aveva innalzato questo tetto a 150 mila euro.
 
Oltre questo importo, e fino alle soglie comunitarie (214mila euro per i servizi affidati dagli enti locali e 139mila euro per i servizi affidati dalle amministrazioni centrali), si utilizzerà la procedura negoziata con invito ad almeno 5 operatori economici.
 

Appalti di lavori, affidamento diretto fino a 150mila euro

Fino al 31 dicembre 2021, si potrà utilizzare l’affidamento diretto per importi fino a 150mila euro e la procedura negoziata per importi compresi tra 150mila euro e le soglie comunitarie (5,35 milioni di euro).
 
Alle procedure negoziate di importo compreso tra 150mila euro e 350mila euro dovranno essere invitati almeno 5 operatori economici, alle procedure di importo tra 350mila euro e un milione di euro bisognerà invitarne almeno 10 e a quelle di importo compreso tra un milione e le soglie comunitarie si dovranno invitare almeno 15 operatori economici.
 

DL semplificazioni, tutela della trasparenza

Per garantire la trasparenza delle procedure, il Decreto Semplificazioni prevede che la Stazione Appaltante pubblichi, sul proprio sito, un avviso sull’avvio della procedura negoziata.
 
La Stazione Appaltante dovrà inoltre pubblicare l’esito dell’aggiudicazione. Questo obbligo non dovrà essere rispettato per gli affidamenti di importo inferiore a 40mila euro.
 

DL semplificazioni, rotazione degli inviti e collocazione territoriale

Nelle procedure negoziate bisognerà rispettare il criterio della rotazione degli inviti, che deve tenere conto della “diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate”. Il criterio della rotazione degli inviti è pacifico e consolidato e serve ad evitare che un’impresa consolidi una posizione privilegiata rispetto alle altre.
 
Il tema della collocazione territoriale, al contrario, potrebbe essere più spinoso. La giurisprudenza ha sempre bacchettato le restrizioni alla concorrenza basate sulla collocazione geografica degli operatori. Interpretando letteralmente la norma, ad esempio, un’impresa potrebbe essere esclusa solo perché situata nella stessa zona della precedente aggiudicataria.
 

DL semplificazioni, procedura negoziata oltre le soglie UE

Si potrà utilizzare la procedura negoziata anche per l’affidamento di lavori urgenti di importo superiore alle soglie comunitarie, riguardanti opere di dilizia scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria, le infrastrutture per la sicurezza pubblica e dei trasporti, le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, compresi gli interventi inseriti nei contratti di programma ANAS-Mit 2016-2020 e RFI-Mit 2017 - 2021 e relativi aggiornamenti, e gli interventi funzionali alla realizzazione della transizione energetica. La Stazione Appaltante dovrà pubblicare un avviso idoneo e assicurare la rotazione degli inviti.

Fino al 31 dicembre 2023, per le grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale considerate di interesse pubblico, le Regioni potranno autorizzare la realizzazione in deroga alle norme sul dibattito pubblico


DL Semplificazioni, aggiudicazioni entro 2 mesi

L’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente dovrà avvenire entro 2 mesi, aumentati a 4 in specifici casi e a 6 per i contratti sopra la soglia comunitaria.
 
Per velocizzare le procedure, le offerte potranno essere esaminate prima della verifica dei requisiti e le Stazioni appaltanti non chiederanno il versamento della garanzia fideiussoria del 2%
 
Per evitare il blocco dei cantieri, l’esecuzione delle opere potrà essere sospesa solo per cause previste da disposizioni di legge penale, gravi ragioni di ordine pubblico o tecnico, salute pubblica e pubblici interessi.

Il Decreto Semplificazioni istituisce inoltre il Fondo per la prosecuzione delle opere, con una dotazione di 30 milioni di euro per il 2020. Il Fondo eviterà il blocco dei lavori nel caso di temporanea indisponibilità di risorse.
 

Commissari per le opere complesse

Per appalti particolarmente complessi, o nel caso in cui insorgano delle difficoltà operative, si potranno nominare i commissari. Per i lavori di importo pari o superiore alle soglie comunitarie, le stazioni appaltanti dovranno inoltre costituire un collegio consultivo tecnico con funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie.
 

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