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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, è agevolabile la ricostruzione del muro di contenimento?
PROFESSIONE

Edifici civili in cemento armato, per i geometri margini più ampi

di Paola Mammarella

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia apre alla progettazione di costruzioni civili di modesta importanza

Vedi Aggiornamento del 30/04/2015
  Commenti 33484
09/05/2013 - Architetti e geometri possono progettare opere in cemento armato ognuno secondo i propri limiti di competenze. Allo stesso tempo, ordini e collegi professionali non possono usare le procedure amministrative per ostacolare i professionisti appartenenti alla categoria concorrente. Sono queste le conclusioni cui è giunto il Tar Lombardia con la sentenza 361/2013.
 
Nel caso preso in esame dal tribunale amministrativo, l’Ordine degli Architetti di Bergamo aveva respinto la richiesta di designare una terna di professionisti per il collaudo di un edificio civile in cemento armato, rientrante nell'ambito delle costruzioni di modesta entità, eseguito affidando la direzione dei lavori di progettazione architettonica a un geometra.
 
Il confronto tra le due categorie professionali era iniziato con una nota del Collegio dei geometri inoltrata all’Ordine degli architetti per richiedere la designazione di una terna di professionisti per il collaudo delle opere. L’Ordine degli architetti aveva negato la richiesta sostenendo che le competenze professionali dei geometri consistono nella progettazione e direzione dei lavori di costruzioni rurali o di piccoli edifici accessori in cemento armato che non richiedono particolari operazioni di calcolo, mentre sono escluse le costruzioni civili in cemento armato. L’Ordine degli architetti aveva inoltre aggiunto che la partecipazione al collaudo di opere progettate dai geometri al di fuori delle proprie competenze avrebbe rappresentato l'avallo di un abuso edilizio.
 
Secondo i geometri, invece, un Ordine professionale non può stabilire le competenze professionali degli appartenenti ad un altro Ordine. Inoltre, nel merito della questione, gli interventi realizzati rientrano - secondo i geometri - nel concetto di modesta costruzione.
 
La decisione del Tar ha dato ragione al Collegio dei geometri. Secondo i giudici, in base ad una interpretazione letterale, le costruzioni civili in ambito non agricolo in cemento armato sarebbero sempre escluse dalla competenza dei geometri, anche quando si mantengano nei limiti delle modeste costruzioni. La rigidità dell’interpretazione letterale è però attenuata dalla prassi di suddividere la progettazione e la direzione lavori in due segmenti, uno riferito alle opere in cemento armato e uno incentrato sugli aspetti architettonici.
 
Si tratta, sostengono i giudici, di una soluzione che si muove lungo un confine incerto. Se lo scorporo delle attività professionali riguardanti il cemento armato è effettivo e ciascun professionista riceve dal committente un incarico rientrante nel rispettivo ambito professionale, si apre la via verso una soluzione ragionevole.
 
Dato che anche le costruzioni civili di modesta importanza possono richiedere l’impiego di cemento armato, per il Tar non sarebbe corretto interdire ai geometri una porzione rilevante della loro competenza professionale, dal momento che è possibile scorporare in modo chiaro ed effettivo dalla progettazione e dalla direzione lavori tutta l’attività riferibile al cemento armato, che richiede calcoli complessi.

Lo scorporo sembra quindi ai giudici la soluzione preferibile, alla luce del principio di proporzionalità in base al quale non devono essere inflitte alla competenza professionale dei geometri limitazioni maggiori di quelle strettamente necessarie a garantire la sicurezza delle persone e degli edifici.

Secondo il Tar, infine, Ordini e collegi professionali non possono usare le procedure amministrative per ostacolare i professionisti della categoria concorrente. L’Ordine degli Architetti non può quindi bloccare la procedura di collaudo statico rifiutandosi di designare le terne per la scelta dei collaudatori, ma può invece intervenire a difesa della categoria con altri strumenti, ad esempio impugnando il titolo edilizio e segnalando all’amministrazione comunale che dal collaudo emerge il mancato rispetto della riserva sul cemento armato, o impugnando il certificato di agibilità.
 

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Altri commenti
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Pompeo

Sono un geometra è da anni mi batto per questa causa, e non sono mai riuscito ad ottenere nulla, questo perchè gli ordini degli Ingegneri ed Archietti fanno da padrone lasciandoci solo le briciole. Asso piglia tutto... Certificazioni Energetiche, Stima di Fabbricati, Aggiornamenti Catastali, progettazione sia archiettonica che strutturale di piccoli fabbricati (da 1 a 2 piani) sia in muratura che in cemento armato... tutte cose che un gemetra di esperienza sa bene cosa fare e come fare in ogni senso. Ma la mia perplessità è un'altra. Un ingengere è il massimo per quanto concerne le tecniche di costruzione. La domanda che ci dobbiamo fare è questa.. " C'è VERAMENTE BISOGNO DI TANTA SCIENZA PER REALIZZARE UNA CASETTA SU 2 PIANI ??? ".. Fate ponti e gallerie, progettate palazzi e grattacieli, cercate il modo di sfruttare al meglio il cemento armato, e lasciate che queste "inutili" progettazioni li facciano i geoemtri ... ci siamo intesi !!!!

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Gianluca

Scusate... l'articolo è molto chiaro.. ma forse la maggioranza di voi non conosce la differenza tra progettazione architettonica e progettazione strutturale il che sono perfettamente scindibili... Cosa c'entra quello che hai studiato? gli stati limite, carichi nodali ecc... Sono un geometra che lavora presso ingegneri... e posso assicurare che a livello urbanistico gli ingegneri sono a livello terra terra... per non parlare sul piano catastale... il fatto che studi di più non vuol dire che sai fare di più ... Quindi ognuno i propri compiti... al geometra l'achitettonico e all'ingegnere il calcolo strutturale... dov'è il problema? che dire invece di quelli che con la laurea da ing. elettronico e/o idraulico progetta e firma strutture civile in c.a.? questo mi sembra molto più grave!!!!!

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claudio

Che ne dite se si coinvogessero gli acquirenti degli edifici dichiarando in modo chiaro all'atto delle informazioni chieste prima dell'acquisto chi siano i progettisti e direttori dei lavori ??

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Enrico

Buon giorno a tutti. Occorre evidenziare e ricordare che a differenza di alcuni anni fa, le sentenze NON sono Legge, questo è ovvio e giusto perchè ogni volta che un Giudice prende in mano una causa, questa a seconda del Giudice assume un risultato o il risultato opposto quindi credo che occorrerà dare molt ameno importanza a queste cose. Detto questo, esistono già le competenze, vi sono Leggi in proposito, vengono stabilite dai Ministeri competenti, a quelle ci dobbiamo attenere. Nel caso specifico credo che i Geom abbiano ragione, non è vero che hanno abilitazione in piccoli edifici rurali ecc come riportato nell'articolo, non è nemmeno vero che sono limitati ad un solo piano come postato sotto, sappiamo benissimo che possono arrivare al 3° piano ecc. E' anche l'ora che gli Ordini Professionali la smettano di fare questa pagliacciata; a tale proposito vale anche per quello dei Notai ... quando si espresse sulle competenze per la certificazione energetica ... ancora oggi c'è qualcuno che se la ricorda ! ma non si ricorda il retro front con tanto di scuse ! Infine a chi come postato sotto, osanna il sistema inglese ... è molto più restrittivo del nostro, occorre comunque essere iscritti e comunque ve lo immaginate se Italia non ci fosse una regolamentazione cosa succederebbe ? uno con 3^ media o con il professionale o un ragioniere progetterebbero case scuole strade ponti ecc ma stiamo scherzando ? Infine agli Architetti ... un esame di coscienza no ? voi potete progettare gli impianti ? 1000 sententenze dicono il contrario e altrettanti entic che sisono espressi in proposito (l'allora ISPESL ecc) che credo siano molto più competenti in materia di un Giudice. Firmato un Per. Ind.

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Donato

le competenze dei geometri devono solo essere limitatae a costruzioni in muratura di modesta entità , vale a dire ad un solo livello e non oltre. mi sembra troppo generoso consentire di progettare opere diverse.

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marco

la sentenza ha dato una chiara distinzione delle figure professionali: il progetto architettonico e la relativa direzione lavori sono nella sfera del geometra. Avendo ricoperto il ruolo di progettista e d.l., altro professionista per le opere strutturali, il ricorso degli architetti è da rigettare. Questa è una sentenza importante, contro corrente, rispetto a sentenze della suprema corte di cassazione, molto vicina nei contenuti ad altre emesse dal Consiglio di Stato. Ne deriva che la magistratura amministrativa è molto più inserita nelle problematiche della professione tecnica. Quindi non riconosce l'unitarietà del progetto e ammette la presenza di più figure, nel processo edilizio con pari dignità, secondo le specifiche competenze. Non è il riconoscimento di progettare strutture in cemento armato

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marco

la sentenza ha dato una chiara distinzione delle figure professionali: il progetto architettonico e la relativa direzione lavori sono nella sfera del geometra. Avendo ricoperto il ruolo di progettista e d.l., altro professionista per le opere strutturali, il ricorso degli architetti è da rigettare. Questa è una sentenza importante, contro corrente, rispetto a sentenze della suprema corte di cassazione, molto vicina nei contenuti ad altre emesse dal Consiglio di Stato. Ne deriva che la magistratura amministrativa è molto più inserita nelle problematiche della professione tecnica. Quindi non riconosce l'unitarietà del progetto e ammette la presenza di più figure, nel processo edilizio con pari dignità, secondo le specifiche competenze. Non è il riconoscimento di progettare strutture in cemento armato

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marco

la sentenza ha dato una chiara distinzione delle figure professionali: il progetto architettonico e la relativa direzione lavori sono nella sfera del geometra. Avendo ricoperto il ruolo di progettista e d.l., altro professionista per le opere strutturali, il ricorso degli architetti è da rigettare. Questa è una sentenza importante, contro corrente, rispetto a sentenze della suprema corte di cassazione, molto vicina nei contenuti ad altre emesse dal Consiglio di Stato. Ne deriva che la magistratura amministrativa è molto più inserita nelle problematiche della professione tecnica. Quindi non riconosce l'unitarietà del progetto e ammette la presenza di più figure, nel processo edilizio con pari dignità, secondo le specifiche competenze. Non è il riconoscimento di progettare strutture in cemento armato.

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dino

a prescindere dalle effettive competenze, la sentenza ha ribadito che "...Ordini e collegi professionali non possono usare le procedure amministrative per ostacolare i professionisti della categoria concorrente. L’Ordine degli Architetti non può quindi bloccare la procedura di collaudo statico rifiutandosi di designare le terne per la scelta dei collaudatori, ma può invece intervenire a difesa della categoria con altri strumenti, ad esempio impugnando il titolo edilizio e segnalando all’amministrazione comunale che dal collaudo emerge il mancato rispetto della riserva sul cemento armato, o impugnando il certificato di agibilità." Non mi pare che i giudici abbiano ampliato i margini!!??

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Italo

Il Geometra esiste ed ha un proprio bagaglio culturale, quindi piaccia o no ha diritto ad esercitare a 360° la propria competenza professionale. Tra l'altro non mi risulta che ad Architettura si spazi sul campo della Topografia (e forse neanche dell'estimo rurale e della contabilità dei lavori), ma la totalità degli architetti svolge regolarmente attività in campo topografico e catastale (spesso con esiti agghiaccianti), allora i Collegi dei Geometri dovrebbero usare le procedure amministrative per ostacolare tali professionisti appartenenti alla categoria "concorrente"?

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MATTEO SEGHEZZI

Cari colleghi, attenzione che l'articolo (ben fatto) "sposta l'attenzione", con il Titolo, sulle Competenze Professionali (sacrosante e dal mio punto di vista, sottolineo, non così interpretabili, come qualcuno continua a dire e l'esempio è quanto detto dall'ing. Alessio Nisi). Comunque guardate che la Questione "di causa" è nata dalla richiesta all'Ordine degli Architetti della terna per il collaudo e a tal proposito vi sottoporrei la seguente questione: per quale motivo le Terne devono/possono darle "esclusivamente" gli Ordini degli Architetti e/o gli Ingegneri...se i Geometri, come dicono, sono competenti allora che sia direttamente anche il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati a poter definire una terna di Geometri per il Collaudo...Ancora una cosa...Caro Giovanni...siamo già di fatto come l'Inghilterra...piccolo particolare è che in Italia ci sono Norme dello Stato sulle Competenze Professionali...

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Giovanni

Le competenze ma che sono? Uno sa o non sa come in Inghilterra. Che paese Vecchio e incopetente altro che!


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