Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Tettoia realizzata senza permesso di costruire, per i giudici è ok
NORMATIVA Tettoia realizzata senza permesso di costruire, per i giudici è ok
NORMATIVA

Bonus facciate 90% per centri storici e zone B

di Paola Mammarella

Gli interventi più importanti devono rispettare i requisiti di efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 15/01/2020
Commenti 71410
Foto: Twitter @DarioFrance
Il bonus facciate introduce dal 2020 una detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute per il recupero delle facciate degli edifici.
 

Bonus facciate 90%, edifici e interventi ammessi

Le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A (centri storici) e B (totalmente o parzialmente edificate) hanno diritto ad una detrazione IRPEF pari al 90%. Non è previsto un limite di spesa.
 
Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione sono espressamente inclusi gli interventi di sola pulitura e tinteggiatura esterna.
 
Sono ammessi al bonus facciate solo gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Sono quindi escluse le finestre e gli impianti.
 
La detrazione va ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS FACCIATE
 

Bonus facciate 90%, gli adempimenti

Alla misura si applicano le disposizioni contenute nel DM 41/1998, contenente il regolamento attuativo in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia. Il decreto prescrive una serie di adempimenti per la fruizione dell'agevolazione. Prima dei lavori è inoltre necessario dotarsi di tutti i permessi eventualmente richiesti. Per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali è necessaria una delibera assembleare

Il pagamento delle spese deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, dal quale emergano la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. 

Nella dichiarazione dei redditi devono inoltre essere indicati i dati catastali identificativi dell’immobile.

In caso di mancata indicazione dei dati catastali, pagamenti con modalità diverse, realizzazione di opere edilizie difformi e violazione delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la detrazione fiscale viene revocata.
 

Bonus facciate e prestazione energetica degli edifici

Le procedure per ottenere il bonus facciate sui lavori di sola pulitura o tinteggiatura esterna dovrebbero essere abbastanza semplici e saranno comunque definite nel dettaglio dal Governo.
 
L’iter sarà più articolato per gli interventi più importanti, che abbiano effetti sull’efficienza energetica dell’immobile o interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio. In questi casi, sarà necessario seguire la normativa sulla prestazione energetica degli edifici, così come accade per gli interventi di efficientamento energetico e per quelli di ristrutturazione edilizia.
 
In particolare, alla fine dei lavori l’edificio dovrà soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015 e, per quanto riguarda la trasmittanza termica, i requisiti della tabella 2 (trasmittanza termica utile delle strutture componenti l'involucro edilizio) del DM 26 gennaio 2010.
 
A fine lavori, per gli interventi non di sola pulitura o tinteggiatura, che abbiano un impatto sulla prestazione energetica degli edifici, il beneficiario della detrazione deve trasmettere le informazioni sugli interventi effettuati all’ENEA attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.​ A questo punto scattano i controlli dell’Enea che, sulla base delle informazioni contenute nelle richieste di detrazione, monitora e valuta il risparmio energetico ottenuto grazie agli interventi. 
 
Resta l’incognita sulle possibili sovrapposizioni con l’Ecobonus. Come già accaduto con le altre detrazioni fiscali, dopo l’entrata in vigore della norma saranno sicuramente necessarie circolari interpretative per dirimere i dubbi.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui