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Decreto Requisiti Tecnici, posa in opera esclusa dai massimali di costo
NORMATIVA Decreto Requisiti Tecnici, posa in opera esclusa dai massimali di costo
PROFESSIONE

Campania, ingegneri e geologi contro il rischio idrogeologico

di Giovanni Carbone

Tecnici volontari al servizio del Comuni per la prevenzione di frane e allagamenti nelle aree a rischio

Vedi Aggiornamento del 13/11/2014
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10/07/2013 - I Comuni della Regione Campania potranno avvalersi di ingegneri e geologi esperti per la prevenzione di frane e allagamenti nei territori esposti a tali rischi.
 
Con una delibera pubblicata sul Bollettino Ufficiale la Regione ha dato il via libera alla costituzione di presidi territoriali idrogeologici e idraulici per la tutela della popolazione esposta a rischi naturali.
 
Con un costo complessivo di circa 14 milioni di euro, il progetto regionale si articola in 3 fasi: 

- la formazione dei geologi e degli ingegneri che potrà avvenire grazie ad appositi protocolli d’intesa sottoscritti con i rispettivi Ordini professionali;
- la costituzione dei gruppi di tecnici in Associazioni di volontariato;
- la loro immissione nella rete di Protezione civile, con costi bassissimi per il sistema regionale, poiché l’attività verrà svolta con le stesse regole del volontariato già attivo in altri campi.
 
Complessivamente è previsto l’impiego di 1000 volontari specializzati che svolgeranno la loro attività in coppia. L’azione dei presidi territoriali si svolgerà all’interno di 86 centri operativi protezione civile presenti in regione ognuno dei quali sarà dotato delle attrezzature e degli strumenti necessari.
 
L’iniziativa è stata portata avanti con la collaborazione della Federazione regionale degli ingegneri della Campania e il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI).
 
“La Campania - ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo Cosenza fa un notevole passo in avanti nel campo della prevenzione non strutturale, implementando le best practices già attive, grazie agli Ordini degli Ingegneri e dei Geologi che, con noi, hanno creduto nella doverosa collaborazione in materia di protezione civile a salvaguardia del territorio”.
 
“Quest’attività - hanno dichiarato il presidente del CNI, Armando Zambrano e il presidente Federazione regionale Campania, Francesco Cardone - può e deve diventare un riferimento per le altre regioni d’Italia che potranno così dotarsi di strutture di intervento rapido sul territorio”.
 
“La Regione Campania - ha affermato il presidente dell’Ordine dei Geologi, Francesco Peduto - è la prima regione che adotta in modo compiuto ed estensivo i Presidi Territoriali, fondamentali, a mio avviso, per un’efficace lotta preventiva al dissesto idrogeologico ed idraulico e come coadiuvante alle azioni di protezione civile sia in ‘tempi di pace’ che in seguito ad eventi calamitosi”.
 
“Un modello di governace territoriale - ha detto il direttore di Anci Campania, Pasquale Granata - per il quale esprimiamo viva soddisfazione”. “Il supporto ai Comuni - ha aggiunto Granata - con il sostegno alla programmazione locale e con l’attivazione dei presidi rappresenta il punto nevralgico di questa nuova impostazione che pone la Campania tra le regioni più avanzate in Italia”.

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