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NORMATIVA

Nuova Sabatini, agevolabili anche gli impianti fotovoltaici

di Paola Mammarella
Commenti 19215

Per la cumulabilità con gli incentivi del Conto Energia si applicano i limiti previsti dal d.lgs. 28/2011

Vedi Aggiornamento del 03/11/2016
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12/03/2014 – Arredi, attrezzature, impianti fotovoltaici, impianti di cogenerazione, minieolico, micro generatori, impianti elettrici ed idraulici. Sono alcuni dei beni strumentali che possono essere acquistati usufruendo degli incentivi della “Nuova Sabatini”. Lo ha chiarito il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha aggiornato le faq in modo da dare un riferimento chiaro a quanti sono interessati a presentare domanda di incentivo per i propri investimenti a partire dal 31 marzo.
 
Spese ammissibili
In generale, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell'attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 (impianti e macchinario, attrezzature industriali e commerciali e altri beni) dell'articolo 2424 del codice civile, e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare.
 
Possono essere agevolate le spese per l’acquisto di un impianto fotovoltaico funzionale allo svolgimento dell'attività d'impresa, a patto che rientri nel concetto di impianti, intesi come beni mobili, indicato dall’Agenzia delle Entrate nelle circolari 36/E/2013, 38/E/2008 e 46/E/2007.
 
Godono degli incentivi anche gli impianti di cogenerazione, il minieolico (a condizione che gli elementi non siano infissi a terra) e i micro generatori non dotati di autonomia funzionale e reddituale. In questi casi, la cumulabilità degli incentivi con quella prevista dal Conto Energia segue le regole contenute nell’articolo 26 del D.lgs 28/2011. Ciò significa che la cumulabilità è ammessa con l'accesso a fondi di garanzia e fondi di rotazione e con altri incentivi pubblici non eccedenti il 40% del costo dell'investimento, nel caso di impianti  di  potenza elettrica fino a 200 kW, non eccedenti il 30%, nel caso di impianti di potenza elettrica fino a 1 MW, e non eccedenti il 20%, nel caso di impianti di potenza fino a 10 MW.
 
È inoltre incentivata la realizzazione di impianti generali, ad esempio idraulici, di riscaldamento e di condizionamento, e le opere murarie necessarie alla loro installazione.
 
Tra le spese ammissibili rientrano quelle per l’acquisto di arredi e attrezzature purché si tratti di beni strumentali ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa ed ubicati presso l’unità locale dell'impresa in cui è realizzato l’investimento.
 
Non possono invece usufruire delle agevolazioni gli impianti eolici, che secondo l’Agenzia del Territorio rientrano tra gli opifici e sono quindi dei beni immobili cui si applicano le regole dei fabbricati destinati all’industria. Analogamente, non è incentivabile l’acquisto di terreni e fabbricati da adibire ad uso produttivo, né la realizzazione di opere murarie che non sia funzionale all'installazione di un impianto.
 
Soggetti ammissibili
Possono accedere al finanziamento le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda:
- hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese,
- sono non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea,
- non si trovano in condizioni tali da risultare in difficoltà.
 
Come si accede al finanziamento
È possibile accedere al contributo solo in presenza di un finanziamento bancario o di una locazione finanziaria. La concessione del contributo è condizionata all’adozione di una delibera di finanziamento da parte di una banca o di un intermediario finanziario aderente alle convenzioni stipulate tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione bancaria italiana e Cassa depositi e prestiti.
 
L’elenco delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni sarà pubblicato nella sezione “BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)” del sito del Mise e della CdP.
 
L’erogazione del contributo è subordinata al completamento dell’investimento.


 
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