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AMBIENTE

Cnappc e Legambiente: ‘istituire Agenzia per la rigenerazione urbana’

di Rossella Calabrese
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Si occuperebbe di politiche per l’edilizia sociale e il patrimonio scolastico, e di efficientamento energetico

Vedi Aggiornamento del 11/12/2014
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16/04/2014 - Istituire una Agenzia nazionale per la rigenerazione urbana sostenibile affiancata da un comitato tecnico scientifico.
 
È la richiesta che Legambiente e il Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) hanno inviato al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.
 
Secondo architetti e ambientalisti, l’Agenzia consentirebbe di coordinare, con una strategia complessiva, le diverse e positive iniziative del Governo sulla rigenerazione del patrimonio edilizio e sulle città, consentendo di declinare e di realizzare politiche di riuso sostenibile delle aree urbanizzate, entro il paradigma dello stop al consumo del suolo.
 
“In caso contrario e senza un’unica regia - sottolineano Legambiente e Cnappc - le politiche per l’edilizia sociale, alla rigenerazione del patrimonio scolastico, alla valorizzazione dei beni demaniali, nonché il recepimento della Direttiva 27/2012 sull’efficientamento energetico, tutte di grande portata, rischiano di entrare in contraddizione tra di loro, di rimanere inefficaci e di provocare lo spreco di risorse economiche, nazionali e comunitarie”.
 
Per questi motivi il Consiglio Nazionale degli Architetti e Legambiente chiedono al Governo la “rigenerazione” del Comitato Interministeriale per le Politiche Urbane (CIPU), istituito due anni fa dal Decreto Sviluppo - DL 83/2012 (leggi tutto) con lo scopo di coordinare le politiche urbane delle amministrazioni centrali e concertarle con le Regioni le autonomie locali e, in particolare, di gestire il Piano Città.
 
Il CIPU - aggiungono - dovrebbe essere agile, efficace e tecnicamente attrezzato, per coordinare la redazione e l’attuazione delle numerose iniziative in itinere:
 
- la legge sulla riduzione del consumo del suolo;
- il recepimento della Direttiva 27/2012 sull’efficienza energetica;
- la riqualificazione delle scuole;
- il Piano Città;
- misure per far fronte all’emergenza del fabbisogno abitativo;
- iniziative per la valorizzazione dei beni demaniali;
 
A queste si aggiunge la richiesta di una nuova Legge nazionale di governo del territorio, di cui si auspica una rapida approvazione assieme a un rinnovato Testo Unico per l’Edilizia.
 
“Quello che serve - sottolineano infine Legambiente e Cnappc - è un’azione di regia responsabile ed efficace, non burocratica, capace di agire rapidamente ma sulla base di una chiara idea sul percorso da prendere per rilanciare la rete delle città italiane, rigenerare il patrimonio edilizio e monumentale, risparmiare energia, salvare il paesaggio e migliorare l’habitat, far ripartire lo sviluppo”.
 
 

 
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