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Alloggi universitari, in Gazzetta il bando da 467 milioni di euro

Alloggi universitari, in Gazzetta il bando da 467 milioni di euro

Domande di cofinanziamento entro il 17 maggio 2022. Per attuare il PNRR e programmare gli interventi, le procedure saranno ripetute periodicamente, fino al 31 luglio 2023

Vedi Aggiornamento del 28/02/2024
Foto: Miroslav Pinkava ©123RF.com
Foto: Miroslav Pinkava ©123RF.com
di Paola Mammarella
18/02/2022 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando da 467 milioni di euro, rivolto a Regioni e Province Autonome, Università statali e non ed enti per la costruzione e gestione del patrimonio edilizio universitario, con cui il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) intende incrementare il numero degli alloggi universitari. 
 

Alloggi universitari, risorse disponibili e interventi cofinanziabili 

Sul totale dei 467 milioni di euro disponibili, 300 milioni sono parte dei 960 milioni previsti dal PNRR per portare il numero degli alloggi per studenti universitari dagli attuali 40mila a oltre 100mila entro il 2026. Le altre risorse derivano dalla  Legge 338/2000 in materia di alloggi e residenze universitarie. Le risorse cofinanzieranno fino al 75% del costo per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari.

Sono cofinanziabili:

- gli interventi di manutenzione straordinaria, recupero, ristrutturazione edilizia e urbanistica, restauro, risanamento di immobili esistenti adibiti o da adibire a strutture residenziali universitarie, nell’ambito dei quali è obbligatorio effettuare interventi di efficientamento energetico e si possono realizzare interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la messa in sicurezza antisismica;
- gli interventi di efficientamento o miglioramento energetico di strutture residenziali universitarie esistenti;
- gli interventi di demolizione e ricostruzione, trasformazione, ampliamento o completamento di immobili esistenti;
- l’acquisto di edifici da adibire a strutture residenziali universitarie.

Può essere cofinanziato anche un importo aggiuntivo pari allo 0,5% per le spese tecniche per la 
digitalizzazione e informatizzazione del processo edilizio e del progetto.
 

Alloggi universitari, domande dal 17 maggio 2022

La pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale fa decorrere i termini a disposizione dei beneficiari (Regioni e Province Autonome, Università statali e non ed enti per la costruzione e gestione del patrimonio edilizio universitario) per la presentazione delle richieste di cofinanziamento che dovrà avvenire entro 90 giorni, quindi entro il 17 maggio 2022.
 
Chi non riuscirà a rispettare questa deadline avrà comunque a disposizione ulteriori chance. Il bando specifica infatti che, per dare attuazione al PNRR e consentire un’efficace programmazione degli interventi, le procedure di presentazione delle richieste di cofinanziamento saranno ripetute periodicamente con scadenze predefinite.
 
Il bando ha già fissato le prossime scadenze:
- 31 luglio 2022 e 31 luglio 2023 per gli interventi di efficientamento e/o miglioramento energetico di strutture residenziali universitarie esistenti;
- 31 dicembre 2023 per gli interventi di manutenzione straordinaria, recupero, ristrutturazione, restauro e risanamento;
- 31 dicembre 2023 per gli interventi di demolizione e ricostruzione, trasformazione, ampliamento o completamento di immobili esistenti;
- 31 dicembre 2023 per l’acquisto di edifici.
 

Alloggi universitari, come saranno valutati i progetti

Sulla stessa Gazzetta è stato pubblicato anche un altro decreto contenente gli standard minimi dimensionali e i parametri tecnici ed economici che i nuovi alloggi universitari dovranno rispettare.
 
La valutazione dei progetti avverrà sulla base di questi standard e terrà conto della capacità del progetto di raggiungere gli obiettivi assegnati nei tempi indicati dal cronoprogramma e con il minimo consumo possibile di risorse. 
 
La progettazione e realizzazione degli interventi dovranno essere realizzate nel rispetto dei requisiti di compatibilità ambientale, con l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale e rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), integrazione con la città e i servizi, massima manutenibilità, durabilità e sostituibilità dei materiali.

Sempre nella stessa Gazzetta è stato infine pubblicato il decreto col il modello informatizzato per la formulazione delle richieste di cofinanziamento.

 
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