Nuovo Testo Unico Edilizia e condono, il Ministro Salvini al CNI
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NORMATIVA
Nuovo Testo Unico Edilizia e condono, il Ministro Salvini al CNI
Al Congresso degli Ingegneri il Ministro delle Infrastrutture ricorda la riscrittura in corso del Dpr 380 e ribadisce l’intenzione di ‘regolarizzare milioni di piccole difformità’
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del 19/06/2025
Vedi Aggiornamento del 19/06/2025
28/09/2023 - Codice Appalti ed eventuali modifiche al testo, nuovo Testo Unico Edilizia in via di stesura, condono edilizio per regolarizzare i piccoli abusi, avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina, disegno di legge per la mitigazione del rischio sismico, polizza anti-calamità.
Sono i temi toccati dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto in diretta video ieri all’apertura dei lavori del 67° Congresso degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, in corso a Catania, e dai padroni di casa, Mauro Scaccianoce, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, e Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI).
Il Presidente Perrini ha ricordato le criticità che il CNI ha evidenziato sin dalla pubblicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici: la riduzione da tre a due delle fasi di progettazione; l’estensione indiscriminata dell’appalto integrato persino alle opere di manutenzione straordinaria; la mancata specificazione dei casi in cui possono essere svolte prestazioni gratuite; la mancata accettazione della proposta di sviluppare i concorsi di progettazione in due fasi anziché in una e la limitazione a soli tre anni del periodo di validità dei servizi svolti.
Secondo il CNI, la scelta del legislatore di ridurre le fasi di progettazione e di puntare sull’appalto integrato è derivata dall’errata convinzione che sui tempi eccessivamente lunghi nella realizzazione delle opere pubbliche in Italia incidono fortemente i tempi riservati alla progettazione.
Dati statistici elaborati dalla Fondazione CNI evidenziano che, all’interno del cosiddetto tempo di avvicinamento, solo il 20-25% è riservato alla progettazione. Il 75-80% del tempo di avvicinamento riguarda adempimenti delle stazioni appaltanti: scelte del sito, acquisizione di pareri, verifica e validazione dei progetti, approvazione. “È sulla durata di tali adempimenti che bisogna intervenire!” - ha affermato Perrini.
“Sarà cura del Consiglio Nazionale - ha assicurato - di operare in modo che nel prossimo correttivo il Governo intervenga almeno per porre rimedio ad alcune evidenti discrasie, la più rilevante delle quali riguarda i requisiti di partecipazione che, in aperta contraddizione con uno dei principi cardine posti a fondamento del Codice, vale a dire l’apertura del mercato, riduce la platea dei potenziali partecipanti ai servizi di ingegneria, a poco più del due per cento dei professionisti”.
Perrini ha ricordato che il CNI, insieme con la Rete delle Professioni Tecniche, ha segnalato al legislatore l’opportunità che il Testo Unico dell’Edilizia venga approvato non attraverso un DPR, ma come una vera e propria Legge, in modo che agisca davvero come Testo Unico, cancellando la normativa precedente e semplificando l’attività dei professionisti e degli altri operatori del settore.
Secondo i tecnici, è comunque fondamentale che il nuovo TUE stabilisca le norme generali da applicare su tutto il territorio nazionale, in particolare per le procedure inerenti i depositi delle calcolazioni, eliminando la richiesta di doppia conformità che di fatto non consente interventi di risanamento di gran parte del patrimonio esistente.
Il tema della legittimità delle costruzioni richiama un ‘ritorno di fiamma’ dei giorni scorsi: il condono edilizio. “Gli uffici tecnici dei comuni italiani - ha detto Salvini - sono inondati da richieste di regolarizzare milioni di piccole difformità. Dobbiamo superare questa situazione per dare un po’ di respiro, anche economico, ai comuni e restituire un po’ di serenità ai cittadini”.
“Nel disegno di legge sulle calamità abbiamo messo una norma che prevede che nel caso di eventi catastrofali, le assicurazioni devono corrispondere in tempo breve, poche settimane, almeno il 30% di quanto dovrebbe essere dovuto a coloro che si sono assicurati. Questa certezza è il primo passo per diffondere quella cultura delle assicurazioni. Un passo verso la cultura dell’assicurazione e della prevenzione”.
Sono i temi toccati dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto in diretta video ieri all’apertura dei lavori del 67° Congresso degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, in corso a Catania, e dai padroni di casa, Mauro Scaccianoce, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, e Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI).
Codice Appalti, eventuali modifiche
“Come Ministro delle Infrastrutture ho incontrato ed ascoltato più ingegneri negli ultimi 10 mesi che nel resto della mia vita - ha detto Salvini -. Ringrazio per il contributo degli ingegneri e di tutte le professioni al nuovo Codice Appalti. A fine anno assieme a voi faremo il punto della situazione ed eventualmente apporteremo modifiche per correggere le cose che non vanno”.Il Presidente Perrini ha ricordato le criticità che il CNI ha evidenziato sin dalla pubblicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici: la riduzione da tre a due delle fasi di progettazione; l’estensione indiscriminata dell’appalto integrato persino alle opere di manutenzione straordinaria; la mancata specificazione dei casi in cui possono essere svolte prestazioni gratuite; la mancata accettazione della proposta di sviluppare i concorsi di progettazione in due fasi anziché in una e la limitazione a soli tre anni del periodo di validità dei servizi svolti.
Secondo il CNI, la scelta del legislatore di ridurre le fasi di progettazione e di puntare sull’appalto integrato è derivata dall’errata convinzione che sui tempi eccessivamente lunghi nella realizzazione delle opere pubbliche in Italia incidono fortemente i tempi riservati alla progettazione.
Dati statistici elaborati dalla Fondazione CNI evidenziano che, all’interno del cosiddetto tempo di avvicinamento, solo il 20-25% è riservato alla progettazione. Il 75-80% del tempo di avvicinamento riguarda adempimenti delle stazioni appaltanti: scelte del sito, acquisizione di pareri, verifica e validazione dei progetti, approvazione. “È sulla durata di tali adempimenti che bisogna intervenire!” - ha affermato Perrini.
“Sarà cura del Consiglio Nazionale - ha assicurato - di operare in modo che nel prossimo correttivo il Governo intervenga almeno per porre rimedio ad alcune evidenti discrasie, la più rilevante delle quali riguarda i requisiti di partecipazione che, in aperta contraddizione con uno dei principi cardine posti a fondamento del Codice, vale a dire l’apertura del mercato, riduce la platea dei potenziali partecipanti ai servizi di ingegneria, a poco più del due per cento dei professionisti”.
Nuovo Testo Unico Edilizia
“Certamente ci sarà anche da lavorare assieme sul Testo Unico dell’Edilizia” ha detto il Ministro Salvini ricordando l’iter di riscrittura del TUE avviato presso il suo Dicastero.Perrini ha ricordato che il CNI, insieme con la Rete delle Professioni Tecniche, ha segnalato al legislatore l’opportunità che il Testo Unico dell’Edilizia venga approvato non attraverso un DPR, ma come una vera e propria Legge, in modo che agisca davvero come Testo Unico, cancellando la normativa precedente e semplificando l’attività dei professionisti e degli altri operatori del settore.
Secondo i tecnici, è comunque fondamentale che il nuovo TUE stabilisca le norme generali da applicare su tutto il territorio nazionale, in particolare per le procedure inerenti i depositi delle calcolazioni, eliminando la richiesta di doppia conformità che di fatto non consente interventi di risanamento di gran parte del patrimonio esistente.
Condono edilizio
Il tema della legittimità delle costruzioni richiama un ‘ritorno di fiamma’ dei giorni scorsi: il condono edilizio. “Gli uffici tecnici dei comuni italiani - ha detto Salvini - sono inondati da richieste di regolarizzare milioni di piccole difformità. Dobbiamo superare questa situazione per dare un po’ di respiro, anche economico, ai comuni e restituire un po’ di serenità ai cittadini”.Ponte sullo Stretto di Messina
“Abbiamo avviato - ha detto - la progettazione dell’alta velocità fino a Reggio Calabria e poi c’è il Ponte sullo Stretto. Per l’estate 2024 abbiamo l’obiettivo di avviare i lavori per la realizzazione di questa grande opera. La fine dei lavori possiamo fissarla al 2032”.Mitigazione del rischio sismico
“In Italia non esiste una diffusa cultura del rischio. La prevenzione è quasi zero perché non c’è la predisposizione. Parte della politica pensa che ricostruire dopo una calamità paghi in termini di consenso più che fare prevenzione. Che fine ha fatto, ad esempio, il fascicolo del fabbricato, un’iniziativa tanto necessaria quanto elementare per conoscere lo stato dei nostri edifici?” - ha detto il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci. “Cominceremo subito a lavorare assieme su un disegno di legge per la mitigazione del rischio sismico”.Polizza anti-calamità
Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha affrontato un altro tema molto attuale: “sulle assicurazioni per eventi catastrofali c'è un certo scoraggiamento, un’incertezza, un dubbio che serpeggia sul fatto che effettivamente le assicurazioni paghino le polizze nel caso si verifichino questi eventi”.“Nel disegno di legge sulle calamità abbiamo messo una norma che prevede che nel caso di eventi catastrofali, le assicurazioni devono corrispondere in tempo breve, poche settimane, almeno il 30% di quanto dovrebbe essere dovuto a coloro che si sono assicurati. Questa certezza è il primo passo per diffondere quella cultura delle assicurazioni. Un passo verso la cultura dell’assicurazione e della prevenzione”.
Norme correlate
Decreto Legislativo 31/03/2023 n.36
Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici (Nuovo Codice Appalti)
Approfondimenti
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