05/08/2020 - La mancanza di compattezza e di un aspetto piano e liscio, la presenza di fessurazioni vistose o piccole e diffuse, e di parti che si distaccano dal sottofondo sono i campanelli di allarme che permettono, anche solo guardando, di capire che il
massetto non è stato realizzato del tutto correttamente o come si dice in “edilizia” a regola d’arte.
Tali "difetti" nel massetto devono essere eliminati e/o corretti. Continuare con la
posa del pavimento, è una scelta audace, soprattutto se il pavimento verrà incollato, perchè tutti i problemi rilevati in precedenza nel massetto di supporto si ripercuoteranno sulla finitura del pavimento, con danni talvolta irreversibili.
Ma come si capisce se un massetto è stato realizzato correttamente? Di seguito una breve descrizione degli
errori più comuni nella realizzazione del massetto.
Massetto con bleeding o spolvero
“Il bleeding è un aspetto particolare della segregazione del calcestruzzo, esso consiste, in linea di principio, nella risalita in superficie di una parte dell'acqua di impasto con la formazione di uno strato d'acqua e cemento sulla superficie stessa del conglomerato. Il fenomeno può essere causa di un precoce degrado della pavimentazione.” (CONPAVIPER)
Se si cerca di graffiare o incidere il massetto con un
chiodo di acciaio creando linee a distanza ravvicinata tra di loro, un massetto solido e compatto non deve poter essere inciso profondamente, non si deve sgretolare a seguito dell'azione del chiodo e soprattutto
non deve spolverare. Se al contrario ‘spolvera’ o si disgrega o appare inconsistente e friabile, si è di fronte a un massetto con bleeding. È importante sapere che non si può incollare un pavimento su tale supporto, poiché il
distacco della pavimentazione potrà essere una conseguenza molto probabile.
Lo strato di bleeding va rimosso, la superficie va pulita e in seguito va applicato un
primer fissativo sulla superficie inconsistente per regolarizzare il massetto.
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Massetto con fessurazioni
La superficie non è uniforme e liscia e presenta delle crepe vistose, oppure tante piccole crepe ma diffuse: siamo davanti ad
un massetto con fessurazioni. Le fessurazioni sono causate dal ritiro termico e igrometrico, a motivo di errati quantitativi di acqua nella miscela, in eccesso o in difetto. “La formazione di fessure può essere inoltre imputata a carichi elevati, alla deformazione del sottofondo o dalla permanenza del massetto a contatto con l’ambiente prima della posa dello strato di finitura o ad una stagionatura non adeguata”.
In generale “una limitata presenza di fessure non pregiudica la qualità di un massetto, se queste sono di ampiezza contenuta”, ma se le fessure presentano un’ampiezza rilevante o seppur piccole, sono tante e diffuse, allora bisogna intervenire.
Nel caso di fessure ampie e profonde bisogna sigillarle con
resine epossidiche, mentre nel caso di fessurazioni diffuse e superficiali si potrebbe intervenire con la posa di uno
strato desolidarizzante antifessurazione.
Massetto con spessore inconsistente
Se percuotendo la superficie del massetto con un peso di circa 1 kg in differenti punti si percepisce un “suono vuoto” allora ci saranno dei
problemi di ancoraggio al fondo. Anche in questo caso il problema è dovuto ad un’errata miscela dell’impasto. Se l’inconsistenza è limitata ad alcune porzioni, queste possono essere o ripristinate con l’’utilizzo di un
additivo per migliorare le caratteristiche meccaniche e di adesione di impasti cementizi, oppure consolidate con un
primer consolidante. Se invece l’inconsistenza interessa un’ampia superficie allora bisognerà demolire e ricostruire il massetto.
Massetto con lesioni in corrispondenza delle tubazioni
È il caso in cui le tubazioni degli impianti affiorano in superficie perché non sono completamente ancorate al fondo; Le lesioni sono causate dal non adeguato spessore del massetto sopra le tubazioni, ossia quando è inferiore ai 3 cm; oppure quando nonostante si è consapevoli di avere a disposizione ridotti spessori non viene
posizionata una rete elettrosaldata prima del getto. Si può intervenire, demolendo il massetto ai lati della lesione e riprendendo il getto, posizionando questa volta una rete metallica.
Massetto non planare
Posizionando una staggia da 250 cm essa non è perfettamente planare al supporto, la superficie si presenta con irregolarità sia convesse che concave. La non planarità può essere dovuta ad una stagionatura o alla posa non corretta. Per ripristinare la planarità si può intervenite con un
primer e poi con una
rasatura di livellamento.
Tutte le soluzioni viste finora per ripristinare gli eventuali danni del massetto sono adottabili se i danni stessi non sono eccessivi, altrimenti bisognerà prendere in seria considerazione la possibilità di demolire e ricostruire in maniera corretta il massetto di supporto, valutazione che potrà essere fatta direttamente dal direttore lavori, qualora sia stato incaricato.