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Cessione del credito con un solo passaggio, in arrivo un decreto correttivo

Cessione del credito con un solo passaggio, in arrivo un decreto correttivo

Stefano Patuanelli (M5S): 'porterò questo tema nel prossimo Consiglio dei Ministri. Sul tavolo anche la proroga del Superbonus per le unifamiliari'

Aggiornato al 09/02/2022 Vedi Aggiornamento del 18/03/2022
Foto: www.facebook.com/stefanopatuanelli
Foto: www.facebook.com/stefanopatuanelli
di Paola Mammarella
08/02/2022 - I limiti alla cessione del credito potrebbero saltare. L’obiettivo, espresso dal Movimento 5 Stelle, potrebbe concretizzarsi in un decreto correttivo, che sarà sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri. Ad annunciarlo è stato il Ministro Stefano Patuanelli dalla sua pagina Facebook.
 
Se il confronto con gli altri ministri dovesse fallire, il M5S è pronto ad agire con emendamenti al decreto Sostegni ter durante il passaggio parlamentare per la conversione in legge.
 

Cessione crediti, Patuanelli annuncia il decreto correttivo

“Le modifiche effettuate negli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di far fallire le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie” scrive Patuanelli sulla sua pagina Facebook.
 
“Come Governo - continua - dobbiamo prenderne atto e intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti”.
 
“Porterò questo tema nel prossimo Consiglio dei Ministri” conclude.
 


Cessione crediti, Girotto: i sistemi per ostacolare le truffe ci sono

“Vedremo ora gli altri Ministri come si porranno, ricordo che anche nel Governo si vota a maggioranza” ha commentato il Senatore M5S Gianni Pietro Girotto su Facebook.
 
“Segnalo a tutti - scrive Girotto - che uno dei principali motivi per cui Draghi+Franco+Cingolani stanno criticando i bonus edili è che secondo loro questi hanno determinato un notevole incremento dei costi pubblici (per finanziarli). Dal canto loro dovrebbero dimostrare con conteggi approfonditi questa loro posizione, tenendo conto di tutto il quadro (compreso l'emersione del "nero" (mica spiccioli), ovviamente tutti gli incassi delle varie fiscalità collegate agli interventi, la riduzione delle importazioni fossili, la riduzione dei costi sanitari malattie respiratorie ecc.)”.
 
“D'altra parte - continua - un motivo importante dell'innalzamento dei costi è la ristrettezza della "finestra temporale" concessa al Superbonus, che ha determinato l'esplosione della domanda (tutti vogliono tutto, prima che il Superbonus finisca); se invece il Superbonus fosse prorogato per alcuni anni, l'isteria collettiva calerebbe, e gli interventi potrebbero essere "spalmati" appunto su più anni, con costi che non potrebbero che calare”.
 
“Riguardo alle truffe - conclude - i sistemi per ostacolarle al massimo ci sono, come sempre la questione è politica, ripeto vedremo gli altri Partiti e gli altri Ministri come si porranno”.
 
Girotto avrebbe già pronto un emendamento da presentare durante la conversione in legge del Decreto Sostegni ter. Una soluzione che sarà utilizzata nel caso in cui il confronto interno al Governo dovesse fallire.


Il limite di un solo passaggio per la cessione del credito, così come il nuovo obbligo di acquisire il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese, potrebbe rallentare la domanda di interventi e vanificare le proroghe pluriennali dei bonus.
 
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