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FINANZIAMENTI

190 milioni di euro per nuove imprese e start-up innovative al Sud

di Rossella Calabrese

Aiuti per nuove piccole imprese e nuove imprese digitali. Domande da settembre

Vedi Aggiornamento del 16/02/2015
13/06/2013 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 6 marzo 2013 con il quale il Ministero dello Sviluppo economico istituisce un nuovo regime di aiuti per promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
 
Sono due le tipologie d’intervento previste:
- aiuti in favore delle piccole imprese di nuova costituzione (Titolo II del decreto);
- sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese digitali e/o a contenuto tecnologico (Titolo III).
 
Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 190 milioni di euro e sono costituite da:
- 100 milioni di euro, rivenienti dal PON “Sviluppo imprenditoriale locale” FESR 2000-2006;
- 90 milioni di euro, a valere sul PON “Ricerca e competitività” FESR 2007-2013.
 
Per entrambi gli interventi, i soggetti beneficiari sono le imprese di piccola dimensione costituite in forma societaria da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa.
 
Nel caso degli aiuti in favore delle piccole imprese di nuova costituzione (Titolo II), l’agevolazione concedibile è rappresentata da un contributo, nel limite massimo di 200.000 euro, a parziale copertura dei costi sostenuti dall’impresa nei primi 4 anni, decorrenti dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, connessi alla realizzazione di un piano di impresa finalizzato all’introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive e all’ampliamento del target di utenza del prodotto o servizio offerto.
 
I costi agevolabili sono quelli riferiti a: interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa; costi (spese di affitto, canoni di leasing e/o quote di ammortamento) relativi all’acquisto della disponibilità di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici necessari all’attività di impresa; costi salariali relativi al nuovo personale dipendente assunto dall’impresa.
 
Per il sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese operanti nell’economia digitale o a contenuto tecnologico, proposti da nuove imprese e finalizzati a valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (Titolo III), è previsto invece, nei limiti del regime de minimis (200.000 euro), un contributo in conto impianti, accompagnato da un servizio di tutoring tecnico-gestionale a sostegno della fase di avvio.
 
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- impianti, macchinari e attrezzature tecnologici;
- componenti hardware e software;
- brevetti e licenze;
- certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
- progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi.
 
A breve il Ministero emanerà una circolare che indicherà specifiche condizioni di ammissibilità alle agevolazioni, ulteriori elementi sui criteri e sull’iter di valutazione delle domande e stabilirà i termini per la presentazione, a partire dal prossimo mese di settembre, delle istanze da parte delle imprese.
 
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