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NORMATIVA

Superbonus, qual è l’importo massimo dello sconto in fattura che si può ottenere?

di Paola Mammarella

L’Agenzia delle Entrate spiega il meccanismo nel caso di acquisto di una casa antisismica

Vedi Aggiornamento del 16/06/2021
Commenti 34176
Foto: Pattanaphong Khaunkaew©123RF.com
22/02/2021 – L’acquirente di una casa antisismica ha diritto al Superbonus sul prezzo di acquisto e, di conseguenza, può ottenere lo sconto immediato in fattura. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate, che ha ricordato anche i limiti dell’agevolazione.
 

Superbonus 110% e acquisto di una casa antisismica

Rispondendo ad una domanda, posta da un contribuente alla posta di Fisco Oggi, l’Agenzia ha ricordato che il Superbonus si applica alle spese sostenute dagli acquirenti delle unità immobiliari facenti parte di edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 (come individuate dall’Opcm 3519/2006) oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro 18 mesi dal termine dei lavori, provvedano alla successiva rivendita. La detrazione si calcola su un tetto di spesa di 96mila euro.
 
Oltre a beneficiare direttamente della detrazione Irpef, l’acquirente può optare per lo sconto immediato sul prezzo di vendita o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

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Superbonus acquisto casa antisismica e sconto in fattura

Tra tutte le opzioni a disposizione del contribuente, quella dello sconto immediato sul prezzo di vendita può rappresentare la scelta più conveniente. Tuttavia, ci sono dei limiti.
 
Con il provvedimento 8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che lo sconto è pari alla detrazione spettante, ma l’importo massimo dello sconto non può superare il corrispettivo dovuto.
 
A fronte dello sconto praticato, al fornitore è riconosciuto un credito d’imposta pari alla detrazione spettante.
 
Per fare un esempio, ipotizzando che il prezzo di un immobile ammonti a 70mila euro, l’acquirente potrà beneficiare di uno sconto massimo pari a 70mila euro, mentre il venditore avrà diritto ad un credito di imposta pari a 77mila euro (110% di 70mila).
 
Se, invece, il prezzo di un immobile ammonta a 300mila euro, l'acquirente potrà ottenere uno sconto pari a 96mila euro, mentre il venditore avrà diritto ad un credito di imposta pari a 105.600 euro (110% di 96mila euro).
 

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Altri commenti
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Daniele

Salve, solo una curiosità, in caso di applicazione dello scontro in fattura, il venditore ha diritto ad un credito d'imposta pari al 110% dello sconto applicato (vendo una casa a € 70.000,00 con sconto in fattura ed ottengo € 77.000,00 di credito), nel caso in cui invece vendessi una casa a € 300.000, lo sconto massimo applicabile non dovrebbe essere di € 96.000,00? Al venditore spetterebbero quindi € 105.600 di credito d'imposta, e l'acquirente pagherebbe € 204.000. Grazie